Pontedera, 15 aprile 2017 - «I proprietari vogliono solo famiglie tradizionali». La discriminazione può arrivare anche nel bel mezzo di una trattativa per l’affitto di casa che non viene fatta visionare a due gay. Succede nella nostra zona, in Valdera. E subito Pinkriot Arcigay Pisa, che rende nota la vicenda, alza la voce.

Il fatto, secondo il racconto di Arcigay, è avvenuto nei giorni scorsi ed ha visto protagonista una coppia di giovani uomini che, rivolgendosi a un’agenzia immobiliare, si sono sentiti rifiutare la possibilità di visionare un appartamento appunto, perché «i proprietari vogliono solo famiglie tradizionali».

«Questo episodio discriminatorio di stampo omofobico non è tollerabile in una società moderna che dovrebbe essere inclusiva e rispettosa di ogni differenza – dice Daniele Serra, presidente Pinkriot Arcigay Pisa – Ingiustificabile la medioevale posizione dei proprietari che evidenzia purtroppo i pregiudizi che una fetta della popolazione ha ancora oggi verso le persone Lgbti e che nasconde sotto una declamata libertà di scelta dei locatori e delle locatrici un atteggiamento profondamente omofobo e discriminatorio». Un caso recente, pochi giorni fa, si è verificato a Torino e il polverone è stato immediato con l’Arcigay che ha gridato: «Si torna indietro di sessant’anni, quando agli ingressi dei condomini si poteva leggere la scritta ‘non si affitta ai meridionali’».

«Critichiamo duramente anche l’agenzia immobiliare perché, non opponendosi alla decisione dei proprietari – prosegue Serra – si è fatta vettore di un messaggio discriminatorio, perpetuando così la violenza omo/bi/transfobica. Violenza che — ci teniamo a ricordare — non si esplica solo in forme di violenza fisica, ma anche e soprattutto attraverso episodi come quello che condanniamo oggi. Invitiamo pertanto tutte le agenzie immobiliari di Pisa e provincia ad accettare esclusivamente immobili destinati a tutte le persone, a prescindere dal loro orientamento sessuale o la loro identità di genere, e a farsi quindi portatrici di un messaggio di inclusione, progresso e civiltà».