Pontedera, 20 aprile 2017 - In ogni modo i difensori hanno cercato in ogni modo di allontanare Davide Bulgarelli, 23 anni, da tutti gli elementi che potessero configurare la sua penale responsabilità nella morte di Paolo Picchi, 73 anni, travolto dall’auto del giovane in via Del Chiesino mentre stava portando a passeggio il cane e si trovava a due passi da casa. Il tragico incidente avvenne il 30 gennaio del 2014 intorno alle 19 al confine fra i comuni di Pontedera e Calcinaia. Per l’uomo, originario di Rosignano, ma residente proprio nella via compresa fra i due comuni, nulla potettero i soccorsi. L’auto che lo investì, appunto, era condotta da Bulgarelli – processato per omicidio colposo – i cui difensori, ieri in aula, hanno sottolineato le particolari condizioni di quella sera, «con la pioggia battente, la scarsa illuminazione, l’abbigliamento scuro del pensionato, la modesta velocità del veicolo che i era partito da poche centinaia di metri da casa». 
Ma proprio tutte queste circostanze erano state oggetto anche della requisitoria del pm Costabile che ha evidenziato come sia emerso che il «pedone non fece nessuna azione repentina e imprevedibile» e che nelle stesse circostante di luogo e di tempo un testimone sentito durante l’istruttoria poté notare una presenza ancora più piccola di una sagoma umana, nella fattispecie un cane. Il pm, evidenziando che non siamo nel caso in cui la penale responsabilità non si configura perché «l’evento si sarebbe verificato comunque», ha concluso chiedendo la condanna del 23enne a un anno e sei mesi di reclusione.

Dopo una camera di consiglio durata poco più di mezz’ora il giudice monocratico del tribunale di Pisa, Pietro Murano, ha pronunciato la sentenza di condanna per Bulgarelli, a un anno di reclusione (pena sospesa e beneficio della non menzione). Il giudice ha disposto anche la sospensione della patente di guida per due anni, il risarcimento dei danni alle due parti civili costituite – da quantificarsi in apposito giudizio – stabilendo tuttavia una provvisionale di 100 mila euro per ciascuna. La sentenza è arrivata al termine di un’istruttoria lunga durante la quale il giudice Murano ha approfondito tutti gli aspetti della vicenda a partire dalla stato dei luoghi in correlazione con le condizioni della sera della tragedia.