Lari (Pisa), 5 dicembre 2017 - Un allenatore di calcio è stato ferito alla testa mentre era in campo a Lari, in provincia di Pisa, insieme alla squadra Allievi del Fratres Perignano. L’episodio è ancora avvolto nel mistero. A ferire Massimiliano Muraglia – questo il nome del tecnico – potrebbe essere stato un colpo esploso da una carabina. Muraglia è stato medicato al pronto soccorso di Pontedera e subito dimesso; gli sono stati applicati alcuni punti di sutura alla ferita sulla parte sinistra della fronte per un taglio di due-tre centimetri.

"Ho sentito un colpo sordo e, quasi contemporaneamente, una botta alla testa – racconta il trentasettenne allenatore degli Allievi del Fratres Perignano – Mi sono toccato la testa e ho visto il sangue. Ero in mezzo al campo, di spalle alla strada che costeggia il terreno di gioco di Lari. Guardavo verso le colline e mi sembra improbabile che il colpo sia partito dalla strada o che qualcuno abbia lanciato una pietra dalla stessa via".

"Anche i ragazzi mi hanno detto di aver sentito il colpo – prosegue Muraglia – . Non so dire che cosa sia stato, ma è certo che si tratta di un episodio molto grave. Prima di tutto perché per pochi centimetri sarei stato colpito a un occhio e le conseguenze sarebbero state di gran lunga peggiori. In secondo luogo perché in campo con me c’erano venti ragazzi che si stavano allenando e quello che è capitato a me sarebbe potuto succedere a uno di loro".

Al campo sportivo di Lari sono arrivati subito i soccorritori della Misericordia e poco dopo anche i carabinieri, che oggi effettueranno altri sopralluoghi per cercare di giorno cosa abbia ferito l’allenatore trentasettenne. Gli stessi carabinieri hanno sentito le testimonianze dello stesso allenatore del Fratres Perignano e dei ragazzi, ma il buio non ha consentito loro di effettuare un accurato sopralluogo nel campo sportivo.

Poche settimane fa, alla periferia di Firenze, un episodio molto simile: un proiettile sparato con un’arma da fuoco aveva colpito una panchina sulla quale erano sedute alcune persone, intorno a un campo in cui stava giocando un gruppo di ragazzi. Anche in quel caso nessun ferito, ma tanta paura e un mistero inquietante.