San Giuliano Terme (Pisa), 10 ottobre 2017 - A inchiodarlo sono state le telecamere della stazione di servizio nella quale, stando alle accuse che gli muove la Procura della Repubblica di Pisa, faceva rifornimento per la sua Panda, invece che per le ambulanze della Misericordia di Mezzana nel Comune di San Giuliano Terme.

Così un volontario è sotto processo per peculato. E’ stato il governatore in carica all’epoca dei fatti – siamo nei primi mesi del 2014 – a sporgere denuncia dopo aver constatato che da qualche tempo risultavano negli estratti conto della carta carburante, acquisti di benzina quando i mezzi viaggiavano con gasolio.

Il responsabile del sodalizio di volontariato, notata questa particolarità nei conti, aveva effettuato internamente degli approfondimenti, andando a vedere i dettagli delle giornate interessate: chi era di turno, chi aveva fatto i rifornimenti, a che ora, quali mezzi erano stati interessati. Un aspetto che gli sarebbe risultato subito evidente – come ha raccontato ieri, in tribunale a Pisa, il sottufficiale dei carabinieri che ricevette la denuncia e effettuò le indagini – è che tutto accadeva quando di servizio c’era la solita persona.

Quella stessa persona, appunto, un volontario, che ora si trova sotto processo (in quanto, nel caso di specie, incarico di pubblico servizio) per peculato davanti il collegio del tribunale di Pisa presieduto dal giudice Eugenia Mirani: Dante Fè, classe 1939, originario del Senese, difeso dall’avvocato pisano Anna Lucia Sava.

Non un volontario qualsiasi, il Fè, ha spiegato l’operante di polizia giudiziaria rispondendo alle domande del pubblico ministero Giancarlo Dominijanni: era sì, anche un’autista, ma secondo l’accusa, si occupava anche della contabilità di tutti i mezzi per cui teneva un apposito registro e aveva nella sua disponibilità quella carta con cui – secondo il capo d’imputazione – avrebbe fatto rifornimento alla sua auto personale.

Ricevuta la denuncia i carabinieri avviarono le indagini per risolvere il «giallo» del consumo di benzina quando tutti i mezzi viaggiano a gasolio. La risposta la trovarono subito alla stazione di servizio di riferimento di quei rifornimenti: un distributore nella zona di Ospedaletto.

I militari acquisirono le telecamere e nelle registrazioni ci sarebbe la soluzione agli interrogativi oggetto della loro indagine: le immagini – come ha riferito il sottufficiale dei carabinieri – mostrano, in due episodi distinti, il 78enne Fè mentre rifornisce la Fiat Panda risultata nella sua proprietà pagando con la carta della Misericordia: uno per 58 euro ed uno per 34 euro, avvenuti nei giorni 28 marzo e primo aprile del 2014.

All’esito dell’attività d’indagine da parte dei carabinieri l’anziano è stato rinviato a giudizio. Si torna in aula il prossimo gennaio quando dovrà essere sentita la parte offesa, il governatore in rappresentanza del sodalizio di volontariato. Poi le parti procederanno alla discussione.