Montecatini 5 febbraio 2017 - La drammatica situazione che stanno vivendo le  Terme è spiegata in modo chiaro nel bilancio 2016 della società, approvato alla fine dello scorso anno. Il valore della produzione dell’azienda, rappresentato dalla somma dei ricavi legati all’attività tipica con quelli derivanti dagli immobili attraverso gli affitti, è in netto calo. Dal 2014 al 2016 infatti sono stati persi 2 milioni e 378mila euro, il 33,4%. I ricavi termali caratteristici sono scesi da 4 milioni e 257mila euro a 3 milioni e 751mila euro, con una diminuzione complessiva di 505mila euro. In termini di percentuale, il calo è stato dell’11,9%.

 

La situazione peggiore è senza dubbio quella dei ricavi immobiliari, costituiti in gran parte dagli affitti su cui poteva contare l’azienda. In questo periodo infatti le Terme hanno venduto beni come il Teatro Verdi, da cui arrivavano entrate rilevanti per il bilancio. Se l’entrata straordinaria si è rivelata essenziale per la sopravvivenza della società, un’altra voce ha però subito una riduzione. I ricavi immobiliari sono così passati da 2 milioni e 854mila del 2014 a 981mila euro del 20126. La diminuzione è stata di 1 milione e 872mila euro, ben -65,6% in termini di percentuale. Si arriva così al valore della produzione, calato di oltre due milioni e 378mila euro in tre anni, il 33,4%. 

 

La proprietà delle Terme, Comune e Regione, intanto a breve sarà chiamata a nominare il nuovo amministratore unico dell’azienda, dopo l’addio di Carlo Brogioni. Il rapporto con il commercialista fiorentino, come ha rivelato lui stesso durante l’ultima seduta della commissione consiliare per il controllo delle società partecipate, non si è chiuso in modo indolore. Brogioni ha sottolineato la mancanza di un’idea precisa per il futuro dell’azienda, con chiari riferimenti a Firenze, azionista di maggioranza. La Regione intanto lavora al bando per la cessione delle quote di maggioranza dell’azienda. Il nuovo amministratore unico delle Terme, come annunciato da tempo, sarà il commercialista pesciatino Alessandro Michelotti. Il professionista, esperto di procedure concorsuali, è stato revisore dei conti del Comune e ha partecipato alle nuove valutazioni relative ai beni dell’azienda. 

Daniele Bernardini