Pescia, 8 luglio 2017 - «Un grande uomo buono nascosto dietro una folta barba, i suoi occhi parlavano da soli, raccontavano la storia di un uomo sensibile, coraggioso, idealista, che nella vita si era fatto amare dai suoi simili e non si era mai arreso di fronte agli ostacoli. Un uomo gentile, che si è fatto voler bene da tutti». Un messaggio pieno di amore, ammirazione, riconoscenza per la testimonianza di valori, per aver regalato loro un'infanzia meravigliosa: i figli e tutti i familiari di Massimo Del Grande hanno voluto tributargli un intenso ricordo, ieri, al termine delle sue esequie nella chiesa di San Francesco a Pescia. Massimo è scomparso a soli 58 anni dopo una breve malattia: rimane indelebile la sua testimonianza di vita nel suo impegno per la famiglia. Tutti hanno imparato a volergli bene ed a stimarlo durante la battaglia condotta per la liberazione del figlio Gabriele, quando il reporter era stato fermato in Turchia. Poi, la condivisione corale della gioia per la liberazione del figlio. Massimo sempre semplice, riservato, di poche parole, parlava però con il suo comportamento di uomo buono. Ieri, con sua moglie Sara, c'erano i suoi figli, Gabriele, le sue sorelle, i nipotini, tutti i suoi cari: uniti nel segno del suo esempio di vita.

La chiesa gremita di persone venute a salutare quell'uomo gentile e sensibile, ad abbracciare i suoi familiari. Massimo Del Grande è ricordato per essere stato un grande padre di famiglia ed un grande lavoratore con la sua antica osteria di Panicagliora. Ai funerali hanno partecipato tante persone di Marliana: il sindaco Marco Traversari, il parroco di San Niccolò don Alessandro Carmignani; tantissimi i pesciatini, visto che la famiglia Del Grande è molto legata anche a Pescia dove ha vissuto e persone dalla Lucchesia, perché, come ricordava con orgoglio lo stesso Massimo, le sue origini si legano a quelle zone. Presente anche il tenente dei carabinieri Giuseppe Vignola, comandante del Norm della Compagnia di Montecatini. I funerali sono stati celebrati da don Valerio Mugnaini e concelebrati da molti sacerdoti e l'omelia è stata affidata a don Stefano Salucci: «Le parole umane in questo momento non sono sufficienti – ha detto don Stefano – ma Massimo è stato uomo di fede e lego la sua figura alla speranza. Continuerà a vegliare sulla sua famiglia».

«E' difficile descrivere il vuoto che lascia il nostro babbo – ha continuato il toccante ricordo dei figli e della moglie di Massimo - ciò che stiamo vivendo. Rimane la nostra splendida famiglia unita nei valori dell'onestà, del rispetto, dell'altruismo e dell'amore reciproco: questa è l'eredità che ci lascia ed è ciò che ci legherà per sempre in modo indissolubile. Non potremo mai ringraziarlo abbastanza per la splendida infanzia che ci ha dato, per la dedizione con cui ci ha cresciuto, per l'esempio che ha rappresentato con i suoi sani principi e tutto ciò che ha fatto per la nostra famiglia. Caro babbo, grazie per averci dato tanto, continua a vegliare su di noi». Un immenso ed interminabile applauso carico di affetto ha riempito la chiesa. Massimo Del Grande riposa ora nel cimitero di Pescia.