Lucca, 21 aprile 2017 - Dopo una comunissima iniezione intramuscolare di un antibiotico, ha cominciato a sentirsi male, accusando difficoltà respiratorie e nausea. Poco dopo è morto. La tragedia si è verificata a Marlia, con la situazione che è precipitata in pochissimi minuti nel tardo pomeriggio di ieri. Vani, purtroppo, i tentativi di soccorso. Choc anafilattico? A fare luce sulle cause del decesso sarà l’autopsia. Adriano Bianchini, 76 anni, dopo l’iniezione, ha avvertito un malessere. Faceva fatica a respirare. Si è recato in bagno e il figlio non vedendolo ritornare si è ovviamente preoccupato. Lo ha chiamato ma senza ricevere risposta. Allora è entrato trovando il padre accasciato a terra, esanime. Disperato ha avvertito il 118 e sul posto sono immediatamente giunte ambulanza e auto medica. I sanitari si sono prodigati in tutti i modi per rianimare l’anziano, ma ormai non c’era più niente da fare. Così hanno richiesto l’esame autoptico del cadavere per comprendere la ragioni e le circostanze della morte improvvisa che ha lasciato sconcertati ed affranti familiari e parenti ma anche chi conosceva la vittima.