La Spezia, 31 gennaio 2018 - Bastano pochi casi di virus H1N1 (conosciuto anche come influenza suina) per scatenare atteggiamenti paranoici. Sono quattro i casi di H1N1 registrati a gennaio alla Spezia. L'ultimo risale a quasi una settimana fa. Si tratta di un uomo ultraquarantenne ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Sant'Andrea della Spezia. Una seconda paziente ultracinquantenne, trasferita dall'ospedale spezzino al policlinico di Monza dopo che era stato accertato il contagio da H1N1 sarebbe in "lieve miglioramento". Insieme alla donna era stato verificato a inizio gennaio anche un altro caso di suina, caso definito "particolarmente severo": si tratta di un uomo ultracinquantenne, poi uscito dal reparto di rianimazione e in riabilitazione presso una struttura dello Spezzino. Un'altra donna è invece ricoverata tuttora in rianimazione al Sant'Andrea della Spezia. L'ultimo ricovero in ordine di tempo è avvenuto domenica ma le analisi hanno smentito una infezione da virus H1N1: si tratta invece di polmonite.

"La Liguria si conferma tra le regioni più colpite per quel che riguarda l'influenza. I dati sull'H1N1 rientrano nei casi attesi" ha spiegato l'infettivologa dell'Asl 5 Stefania Artioli. Nel 2017, da settembre, complessivamente ci sono stati 381 casi gravi per influenza, 64 i decessi. Nel 50% dei casi è stato riscontrato il contagio da H1N1.

Eppure crollano del 25% i consumi di carne di maiale alla Spezia. Colpa della fobia che si è diffusa nonostante non ci sia correlazione tra l'influenza suina e il consumo di carne di maiale. L'allarme è lanciato dalla Federmacellai di Confcommercio. "Tra il virus e il consumo di carne di maiale non c'è correlazione - sottolinea il presidente Alesandro Aiello -. La trasmissione del virus avviene mediante un contatto con gli individui infetti, allo stesso modo in cui viene trasmessa l'influenza stagionale".

Federmacellai, esprimendo la preoccupazione per questo crollo dei consumi, ribadisce che l'influenza H1N1 "non viene trasmessa attraverso il cibo e non esiste perciò alcun rischio di infezione attraverso il consumo di carne suina cotta o prodotti a base di carne suina".