La Spezia, 5 marzo 2017  - L’HANNO trovata nel suo letto, in camera, a pochi passi da dove, come nulla fosse, in queste settimane ha continuato a dormire il figlio che con lei condivideva la piccola abitazione. Miranda Curioni, 76 anni, era morta da tempo, forse da più di un mese. Ma lui non lo aveva detto a nessuno, se si era tenuto il corpo, per ragioni sconosciute, lasciandolo andare in putrefazione. Adesso a carico di Vladimiro Carnevale, 46 anni, pendono le accuse di omicidio colposo, occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato, per la pensione a cui la madre, in vita, aveva diritto.

E’ STATO proprio Carnevale ad aprire la porta di casa ai carabinieri che hanno bussato, ieri mattina presto, sollecitati e accompagnati da alcuni amministratori comunali. «Miranda non si vede più in giro – avevano notato, premurosi, alcuni vicini – e non si sente più neppure la televisione che di solito tiene accesa tutto il giorno». Il figlio Vladimiro, di giorno un lavoro da assistente di laboratorio all’alberghiero “Casini” alla Spezia e le sere trascorse in un bar del paese rivierasco, rispondeva tranquillo: «Mamma non sta bene, non si alza più volentieri». E così sono passate settimane.

FINO a quando un assessore ha deciso di controllare come stessero le cose, pensando semplicemente – racconta lui stesso, chiedenndo l’anonimato – che l’anziana e il figlio potessero avere bisogno di aiuto. Così, insieme a una collega di giunta, ha chiesto ai carabinieri della locale stazione di accompagnarlo. Ma, una volta entrati nell’abitazione, militari e assessori si sono trovati davanti a una scena sconvolgente. Il corpo della donna era a letto, in avanzato stato di decomposizione: morta da tempo, forse da più di un mese, la prima ipotesi del medico legale. Nessun segno di violenza: l’anziana era forse malata e si è trattato, con ogni probabilità, di morte naturale. Ma il figlio, fino ad oggi ritenuto persona tranquilla, senza evidenti problemi, ha tenuto il corpo dove era, continuando a fare la vita di sempre. Apparentemente indifferente al fetore della morte e alle spaventose condizioni igieniche in cui la camera e la casa sono state trovate.

DI FRONTE alla scoperta del cadavere e alle domande dei carabinieri, Vladimiro Carnevale non avrebbe, sul momento, fornito particolari spiegazioni. «Appariva un po’ confuso – racconta ancora l’assessore – forse anche sollevato, quasi si fosse liberato di un peso». Ai carabinieri, anche loro attoniti, non è rimasto altro che segnalare la vicenda al magistrato: se ne occuperà il sostituto procuratore Rossella Soffio. Carnevale, raggiunto nel pomeriggio dalle contestazioni di reato, ha nominato come difensore di fiducia l’avvocato Katia Acquaro.

SUL CADAVERE sono stati disposti gli accertamenti autoptici necessari per accertare le cause, e il momento, della morte ed escludere cause esterne. I carabinieri stanno indagando per ricostruire il quadro di questa sconcertante vicenda. Al momento nei confronti del figlio sono state formulate, appunto, le ipotesi di reato di omicidio colposo, occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato.