Firenze, 21 aprile 2017 - E' un video in cui si parla della morte, l'ultimo lavoro firmato Lorenzo e Michele Baglioni. Un tema delicato, talvolta un tabù che tuttavia l'attore fiorentino affronta con grande spensieratezza rivolgendosi a un pubblico composto interamente da bambini i quali, a giudicare dalle risate e dagli applausi, sembrano aver apprezzato la spiegazione del comico, stavolta nei panni di un “trapassato” maestro.

Un lavoro che prende spunto, lo dice lui stesso affidando il commento alla sua bacheca Facebook, dalle parole di Tiziano Terzani: “L’uomo moderno studia, impara, si impratichisce con migliaia di cose, ma non impara niente sul morire. Anzi, evita in tutti i modi di parlarne (farlo è considerato scorretto come un tempo era parlare di sesso); evita di pensarci e quando quel prevedibile, naturalissimo momento arriva, è impreparato, soffre terribilmente, si aggrappa alla vita, e così facendo soffre ancora di più”.

“Tengo molto a questo video – racconta Lorenzo – perché è tratto da uno spettacolo a cui sono fortemente legato: “Totentanz – La danza macabra” scritto da Alessandro Riccio, per il quale io e mio fratello Michele abbiamo realizzato sei canzoni. Si tratta di una rappresentazione iconografica, come si faceva nel Medioevo, che serve per ricordare che tutti davanti alla morte siamo uguali ed è quindi anche un modo per esorcizzarla”.

E l'allegra canzoncina, che nel video è accompagnata da un divertente teatrino di marionette, è proprio uno dei pezzi inseriti nello spettacolo di Riccio. “Questo brano – dice ancora Lorenzo – ci pareva adatto a diventare un video clip. Abbiamo quindi costruito una storia che vede protagonisti uno zio (Alessandro Riccio) e il nipote (Gian Maria Corona, un giovanissimo attore che ha già lavorato con Riccio)”.
Il leit motiv per introdurre il concetto è la morte del pesciolino rosso Guglielmo, sulla quale il bambino si interroga e chiede allo zio. Quest'ultimo non trovando risposte esaurienti decide di portarlo a teatro, per assistere a uno spettacolo. Si tratta di una sorta di teatrino nel quale uno scheletro, utilizzando un linguaggio ironico e giocoso, racconta cosa accadrebbe se non ci fosse la morte, ricorrendo anche a personaggi del passato e della storia, per giungere alla conclusione che probababilmente... “sarebbe un mondo peggio dell'apocalisse”.



“Quando stavo pensando a come comporre il video – spiega Lorenzo – ho subito ritenuto che la presenza dei bambini fosse indispensabile. E, in tal senso, è entrata in gioco una sorta di cooperazione familiare. I bambini presenti nel video, che è stato girato al Teatro di Rifredi, sono infatti la classe 2^ B della scuola elementare XXV Aprile di Scandicci, dove insegna mia zia, Chiara Baglioni, che ha coinvolto alunni e genitori nel nostro progetto”.

Per quanto riguarda i futuri lavori, Lorenzo è piuttosto ermetico. Dice soltanto che c'è in ponte "un grande progetto legato alle canzoni didattiche", al quale sta lavorando alacremente. Tante le date estive previste per lo spettacolo “Selfie” mentre, a grande richiesta, dall'autunno tornerà nei teatri con “Bar Sport”.