Firenze, 25 marzo 2016 - Lutto nel mondo del teatro e della cultura in generale per la morte di Paolo Poli, il grande attore fiorentino che il 23 maggio avrebbe compiuto 87 anni. Poli si è spento dopo un periodo di malattia nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 25 marzo, a Roma, dove era ricoverato. I funerali si terranno in forma privata nei prossimi giorni nella «sua» Firenze.

Attore brillante, spesso con venature comiche, ma sempre eleganti e mai volgare. Un attore raffinato e pungente al tempo stesso, dissacrante, ironico, istrionico e colto. Un personaggio mai banale, sempre attento a difendere e a valorizzare il patrimonio culturale del teatro e non solo. Famoso per le sue performance en travesti, ha recitato in tv, al cinema, ma soprattuto a teatro, incidendo anche alcuni dischi come cantante e audiolibri come voce narrante.

Per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi "con Paolo Polo scompare un grande della cultura italiana".

Anche sua sorella Lucia è attrice teatrale e cinematografica, e insieme a lei, a partire dagli anni settanta, Paolo Poli ha interpretato spettacoli teatrali. Poli è stato in Italia uno dei primi personaggi pubblici che hanno dic dichiaratamente omosessuali. Ha affermato di essere favorevole ai matrimoni gay, pur considerandoli "noiosi" e personalmente non interessato ad usufruire del diritto.

"La sua vita e la sua opera di artista libero e geniale sono un dono di amore per Firenze e per la cultura italiana _dice il sindaco di Firenze,  Dario Nardella "L'ultimo gesto di quel dono l'ha compiuto inaugurando con tutti noi l'indimenticabile riapertura, dopo vent'anni di abbandono, del Teatro Niccolini, la 'sua' casa. Il destino ha voluto che l'ultima sua apparizione pubblica avvenisse nel cuore culturale e storico di Firenze, in un indimenticabile racconto della sua vita che oggi è diventato il suo testamento artistico".

Anche sua sorella Lucia è attrice teatrale e cinematografica, e insieme a lei, a partire dagli anni settanta, ha interpretato quattro spettacoli teatrali.

Poli è stato in Italia uno dei primi personaggi pubblici a dichiararsi omosessuale. Era favorevole ai matrimoni gay, ma con la sua irriununciabile ironia si diceva personalmente non interessato ad usufruire del diritto: "Perché i matrimoni sono noiosi"