Firenze, 12 dicembre 2015 - Con l'arrivo del premier intorno alle 9.20 è iniziato il secondo giorno di Leopolda6, la grande kermesse voluta alla Stazione Leopolda di Firenze dall'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi. A presentare sul palco, il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto e il vicepresidente del consiglio regionale dell'Emilia Romagna Ottavia Soncini.

Smartphone e wifi: quanto è social la Leopolda (Articolo)

Uno dei momenti clou è una sorta di "irruzione" sul palco di Matteo Renzi intorno alle 12.30. Renzi ha fatto il punto sulla mattinata e ha introdotto il tema della formazione della nuova generazione di amministratori pubblici. L'arrivo sul palco ha in qualche modo dato una scossa a una Leopolda fino a quel momento senza guizzi particolari, per quanto i temi trattati siano di strettissima attualità.

Una sesta edizione che si ripropone come laboratorio di idee del Partito Democratico, con tanti interventi sul palco (tutti di cinque minuti) e le conclusioni, domenica 13 dicembre, del premier Matteo Renzi. Una giornata, quella di domenica, che sarà caratterizzata soprattutto dalla protesta dei risparmiatori per la spinosa questione di Banca Etruria.

Proprio il ministro Maria Elena Boschi è la grande assente della prima parte di Leopolda. Lei, la madrina per eccellenza della manifestazione che l'ha vista anche presentare sul palco nelle scorse edizioni, non si è vista. Ufficialmente per motivi istituzionali, anche se non possono non giocare un ruolo le polemiche che in queste ore la vedono nell'occhio del ciclone per il caso Banca Etruria, la banca in cui ha avuto posti di responsabilità anche il padre, banca che vede centinaia di cittadini ridotti sul lastrico dopo il decreto Salva Banche e l'azzeramento dei loro risparmi investiti in obbligazioni subordinate. 

Per quanto riguarda invece la giornata di sabato, il programma prevede interventi dalle 9.30 alle 20 con una interruzione tra le 13 e le 14. "Tutti in carrozza, tra qualche minuto si va", è l'incipit di ognuna delle giornate. In questo secondo giorno il momento clou è il question time con quattro ministri del Governo Renzi, tra cui Del Rio e Poletti

Nonostante le polemiche e alcune questioni spinose che il Governo sta attraversando, la Leopolda 6 riesce comunque a mostrare grandi numeri anche in questa edizione. Sono seicento i giornalisti accreditati, fa sapere l'ufficio stampa. Mentre diverse migliaia di persone accederanno alla Stazione Leopolda nei tre giorni: semplici militanti del Pd, rappresentanti locali del partito ma anche semplici curiosi. 

Una Leopolda che vede controlli di sicurezza strettissimi. Impossibile passare da una sala all'altra senza esibire il pass. All'entrata c'è un doppio sbarramento: prima il controllo delle borse a tutti i partecipanti, quindi il controllo con metal detector mobile da parte degli agenti. La Leopolda non è la Leopolda senza musica pop. E anche in questo secondo giorno dagli altoparlanti passano brani di autori contemporanei e di casa nostra, da Cesare Cremonini  a Lorenzo Jovanotti.

Il primo question time è quello con il ministro Del Rio che parla del piano per rinnovare il parco treni del Paese: "Sono 1600 i nuovi treni che introdurremo, perché potenziare il trasporto pubblico locale significa dare possibilità di spostarsi e promuovere l'inclusione sociale". La sala è piena. I posti a sedere sono andati esauriti in questo secondo giorno. Non mancano il banco del merchandising, con gli addobbi natalizi a cinque euro e l'angolo bar, molto gettonato, dove la coda si è formata praticamente dall'inizio della mattinata. 

Il secondo question time è quello con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Che si è confrontato con tre giovani sul futuro degli under 30. 

In ordine sparso, alcuni volti noti fanno capolino in sala stampa e tra gli stand: dal consigliere regionale del Pd Leonardo Marras al sindaco di Bergamo Giorgio Gori

Intorno alle 13.25 è il momento del pranzo. Non facile la logistica in questi casi perché a consumare il pasto della Leopolda sono migliaia di persone tra giornalisti, pubblico e staff. Il menu ha rispettato la tradizione toscana con affettati, ravioli, verdure e, oltre alla frutta, anche pasticcini alla panna. 

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