Firenze, 17 luglio 2017 - Macchine bruciate, case lambite dal fuoco, aria irrespirabile per il fumo, spiagge evacuate. Quella degli incendi in Toscana non è più un'emergenza, è una guerra che ogni giorno in questa maledetta estate 2017 combattono centinaia di uomini fra vigili del fuoco, forze dell'ordine, volontari e addetti del sistema di Protezione Civile in genere.

Sono loro, insieme ai piloti di elicotteri e Canadair, gli eroi di una vera e propria battaglia, quella contro chi appicca roghi. Sì perché molti degli incendi sono dolosi, a partire da quello che ha semi-distrutto la discarica di Cannicci, in provincia di Grosseto, qualche giorno fa, dove sono stati ritrovati inneschi e reti divelte.

Una guerra che va combattuta prima che accada l'irreparabile, che ci siano delle vittime. Ieri, in una domenica 16 luglio che resterà tristemente nella storia, solo per un miracolo non ci sono stati feriti. Almeno quattro roghi gravissimi: quello di Capalbio a fine mattinata, con seicento persone evacuate tra spiaggia e campeggio.

Quello del primo pomeriggio sulle alture sopra Montale, con una colonna di fumo colossale che si è sparsa per mezza Toscana. Quello del pomeriggio inoltrato, a Santa Maria a Monte, con la collina che brucia e la cittadina completamente invasa dal fumo.

E quello della sera, il più grave, a Marina di Grosseto, con una ventina di auto distrutte dopo il rogo violentissimo che si è scatenato tra le case nella zona residenziale. Qui, solo per un miracolo ci sono stati un paio di lievi feriti. Impressionante, se ci pensiamo, il sincronismo con cui sono scoppiati i roghi. Come una regia occulta, con le fiamme che hanno accompagnato l'intera giornata di una regione che si godeva il giorno di festa.

Impossibile che sia solo siccità, impossibile che sia solo autocombustione. Certo le campagne sono riarse da mesi di assenza di pioggia, ma allora serve che i cittadini acquistino almeno consapevolezza e ci pensino due volte prima di gettare un mozzicone di sigaretta o accendere un barbecue. 

"Serve alzare il livello di emergenza", ha detto il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Da oggi, il sindaco invoca tutti a lavorare "per alzare l'asticella dell'attenzione. Dobbiamo istituire un sistema integrato di sicurezza con tutti i soggetti interessati e coinvolgere necessariamente altri parti dello Stato, come l'Esercito e l'Aeronautica. Perché quella che dobbiamo combattere è una guerra e dobbiamo avere le armi adatte per vincerla. Dobbiamo difendere l'incolumità delle persone e la bellezza del nostro territorio da questi terroristi tanto stupidi quanto scellerati".