Firenze, 20 giugno 2017 - Tempesta di email, molte anche dalla Toscana, contro il decreto legge a firma del ministro della Sanità Beatrice Lorenzin. Decreto che introduce l'obbligatorietà per dodici vaccini. Una vicenda, quella del decreto legge Lorenzin, che in questi giorni divampa nell'opinione pubblica. Nei giorni scorsi la firma del presidente della Repubblica Mattarella sul decreto. Fino al 10 settembre ci si può mettere in regola con la documentazione. Fino al 10 marzo, ha spiegato il ministro Lorenzin, ci sarà invece tempo per mettersi in regola con le vaccinazioni vere e proprie. 

 

L'obiettivo e' quello di raggiungere l'immunizzazione della popolazione "in due anni per alcune patologie obbligatorie, mentre ci vorranno tre o quattro anni per altre, come il morbillo". Non tutti i genitori sono d'accordo con il decreto. C'è chi vede in questo una limitazione della libertà. E il testo dell'email che arriva alle redazioni dei giornali e ai parlamentari è più o meno simile in tutte le email.

"Come genitore e cittadino italiano provo rabbia e preoccupazione rispetto a questo Decreto Legge imposto da una classe politica sempre più distante dalla vita dei cittadini e che senza un ragionevole motivo, in una situazione già difficile dal punto di vista socio-economico per il nostro Paese,  ha sentito l'urgenza di imporre un DL che va a colpire le famiglie italiane, i loro bambini, imponendo un assurdo piano vaccinale senza alcuna emergenza nazionale giustificata, arrivando a minacciare i genitori con pesantissime sanzioni e addirittura con la perdita della patria potestà. In questo clima di "caccia alle streghe" si continua a mistificare e a diffondere notizie false e tendenziose, colpendo anche in modo ignobile quei medici che hanno avuto la forza e l'onestà di mostrare l'altro lato delle vaccinazioni di massa e di dare voce e tutelare persone che hanno subito danni anche gravi da vaccino". E ancora si legge: "Io so delle molte migliaia di danneggiati da vaccino secondo gli stessi rapporti Aifa e le sentenze dei tribunali, tra cui i bambini che sono morti. Io scelgo la vera informazione e non le fake news del Governo e delle istituzioni sanitarie. Io scelgo l'amore dei genitori più responsabili e rigetto l'ignoranza e la violenza di un intero sistema che pretende in tutti i modi di convincermi". 

Il fronte del no al decreto Lorenzin dunque conduce la sua battaglia. E le iniziative proseguono.