Arezzo, 19 giugno 2017 - Alberto Santucci ha deciso di dimettersi da sindaco di Badia Tedalda. Il motivo? «A seguito di quello che considero l’ennesimo gesto di ‘accanimento’ nei miei confronti da parte del Corpo Forestale prima e dei Carabinieri Forestali ora – spiega lo stesso Santucci – ho deciso di dire basta. Lunedì formalizzerò il tutto, ma ho già informato il Prefetto e i miei collaboratori di giunta. Non solo: stavolta esco completamente di scena».

Con inevitabili ripercussioni anche a livello comprensoriale, perché ciò comporta l’automatica «vacatio» anche alla presidenza dell’Unione Montana dei Comuni. Che i rapporti fra Santucci e la Forestale non fossero «idilliaci» era noto da tempo: lo scorso anno, il diniego alla disputa di una manifestazione motociclistica per l’assenza di un certificato, poi il sequestro del cantiere lungo la strada Marecchiese, sempre da parte dell’allora Corpo Forestale, per aver tagliato una porzione in più di vegetazione nella risistemazione della strada.

Nel frattempo, Santucci aveva risposto con lo sfratto della Stazione degli attuali Carabinieri Forestali, trasferita a Pieve Santo Stefano. Poi l’ultima mossa: «Eravamo riusciti a ottenere un finanziamento per la realizzazione dell’isola ecologica in paese: ebbene  mi hanno sequestrato anche quella, apponendo i sigilli. Vorrei capire il perché. C’è anche un vecchio camion del Comune, che probabilmente non sarà stato sottoposto a revisione, ma per il resto questo provvedimento mi lascia sconcertato e allora mi faccio da parte». A Badia Tedalda verrà inviato il commissario prefettizio