L'edizione 2017 (foto Regalami un sorriso onlus)

Pietrasanta, 12 settembre 2018 - Doveva essere una mezza maratona, invece è un intero disastro. Già perché in Versilia è diventata complicata anche la cosa più semplice, anche organizzare e realizzare un evento collaudato. Come la Versilia Half Marathon, annullata ieri sera dagli organizzatori. A sei giorni, 144 ore circa, dal via. Sabato infatti si sarebbe dovuta svolgere, per il terzo anno, la gara podistica dell’associazione Asd Versilia Sport, già organizzatrice della Puccini Marathon. Seicento atleti iscritti, pronti per schierarsi ai blocchi di partenza. Almeno un centinaio quelli che per partecipare avevano prenotato una stanza in hotel. Disdetta, nel migliore delle ipotesi col rimborso della quota. Comunque tutti imbufaliti.

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Ma sue settimane fa, giorno più giorno meno, la mezza maratona al tramonto si è trasformata in una corsa ad ostacoli. Da quando precisamente il Comune di Pietrasanta ha informato gli organizzatori che non avrebbe acconsentito ad autorizzare il tracciato classico, per la subentrata coincidenza con la festa per i dieci anni del pontile organizzata dall’amministrazione Giovannetti.

Gli atleti sarebbero dovuti partire, alle 18, da piazza Lemmetti a Lido di Camaiore, avrebbero dovuto attraversare il parco di Bussoladomani, poi a dritto fino a Marina di Pietrasanta, un giro intorno al parco della Versiliana e ancora avanti fino a Forte dei Marmi. Il ritorno sul lungomare, sfruttando il tracciato delle piste ciclopedonali, con tour mozzafiato proprio sul pontile di Tonfano nel momento più intenso del tramonto e il rientro in piazza Lemmetti. Distanza complessiva classica di 21,097 chilometri.

"La Versilia Half Marathon – spiega Luca Lorenzetti, presidente dell’associazione Versilia Sport – nasce proprio con l’intento di fornire un percorso di gara che sia, oltre che agonistico, anche emozionante e divertente. Dato il poco preavviso della comunicazione di diniego – prosegue – non è stato possibile trovare soluzioni alternative".

Dopo un contatto informale con tutte le amministrazioni a febbraio, il 4 aprile l’organizzazione ha inviato tramite posta elettronica certificata la domanda ufficiale, anche alla Provincia. "Non ricevendo risposta negativa dal Comune di Pietrasanta – aggiunge Lorenzetti – abbiamo interpretato quel vuoto come silenzio assenso. E abbiamo proceduto sereni, forti dell’esperienza degli anni passati e delle rassicurazione che avevamo ricevuto a voce".

Poi la batosta, inattesa: "Da Tonfano non si passa". "Abbiamo provato a valutare altri tracciati, anche Viareggio ha provato a offrire una soluzione. Ma ormai – conclude Lorenzetti – era troppo tardi per un cambio di programma, e per riorganizzare un percorso che garantisse la sicurezza dei partecipanti".