Viareggio, 17 agosto 2018 - «A nome del Governo e da cittadino italiano voglio lanciare un segnale: 'Mai più stragi impunite'. Stiamo ancora scavando a Genova, dove qualcuno dovrà pagare per quei morti, feriti, sfollati, per quel disastro. Non voglio che vada a finire come a Viareggio che dopo nove anni rischiano di essere prescritti alcuni reati e non c'è ancora chi dovrebbe pagare per quei 32 morti innocenti. Per cui stragi impunite come a Viareggio non ne voglio più».

Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, a margine di un incontro a Viareggio, con l'associazione 'Mondo che vorrei' che riunisce i famigliari delle vittime della strage di Viareggio. Salvini, è stato ricordato, è il primo ministro dell'Interno a incontrare i famigliari delle vittime di Viareggio. E su Twitter, dopo l'incontro ha scritto: "Sono stato a Viareggio a incontrare alcuni famigliari delle vittime della strage del 2009. Marco quella notte ha perso la moglie e due bimbi, Daniela ha perso sua figlia. Cosa chiedono? Giustizia. Dopo nove anni nessuno ha ancora pagato, anzi molti dei colpevoli rischiano di farla franca. Chi sbaglia deve pagare, a Viareggio come a Genova. Ce la metterò tutta".