
Ricordata l’alluvione in Versilia: "Ci rialzammo in modo esemplare"
Prima il mesto corteo che ha ripercorso le tappe del dolore, i punti della tragedia dell’alluvione del 19 giugno 1996. Poi la serata la staffetta della memoria ha concluso con una suggestiva fiaccolata il tributo alle 14 vittime di quel giorno terribile per l’Alta Versilia. Ad inviare il proprio video messaggio il capo della protezione civile Fabrizio Curcio che ha sottolineato come "Ancora dobbiamo fare molto sul fronte emergenziale-operativa ma di prevenzione e consapevolezza del rischio, ancora troppe vite vengono perse nelle alluvioni. Dobbiamo lavorare insieme". "Sono trascorsi 28 anni, ma la memoria delle vittime e la vicinanza alle famiglie delle vittime devono rimanere vivi – ha commentato il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, a Cardoso alle celebrazioni dell’anniversario dell’alluvione – Quello che inoltre va sottolineato è che la nostra ricostruzione è stata esemplare: dal punto di vista della sicurezza idraulica creata sul fiume Versilia, che per quanto riguarda i nostri borghi e le viabilità. Ma anche la metodologia è stata innovativa e prese il nome di Modello Versilia. I centri di potere furono spostati qui, facendo dell’imponente lavoro di ricostruzione un progetto condiviso con i comitati cittadini, con le amministrazioni comunali e con la Regione. Quest’ultima portò l’ufficio del commissario sul nostro territorio, sapendo così ascoltare le richieste dal basso. Ovviamente furono riversate tante risorse e Franco Barberi, allora sottosegretario alla protezione civile, fece la differenza sulla messa a terra di questo modello sulle opere costruite".
Al mattino cinque alunni della scuola elementare “Ricci” al Pollino a Pietrasanta hanno deposto la corona di alloro ai piedi della targa in marmo bianco che ricorda il piccolo Alessio, strappato alla vita dalla furia dell’acqua a soli 8 anni. "In questo giorno tremendo e crudele – così il vicesindaco di Pietrasanta, Francesca Bresciani – ci stringiamo con affetto profondo ai familiari di Alessio e a tutti coloro che, quel 19 giugno 1996, ha lasciato orfani dei loro cari, strappati con violenza dalle ondate di fango che inghiottirono luoghi e persone. Ma è anche un giorno in cui la nostra comunità ricorda la forza di cui è stata capace, per reagire e iniziare un percorso di ricostruzione anche del fare sicurezza per il territorio". "Quello che è successo 28 anni fa – ha proseguito il vicepresidente della Provincia di Lucca, Nicola Conti – è stato un evento annoverato, a livello regionale, come il secondo più intenso e disastroso dopo l’alluvione di Firenze"
Fra.Na.