Morte di Sofia, il dolore dei genitori: "Ci siamo immedesimati nella sua paura"

I coniugi Bernkopf hanno rivissuto la tragedia della bimba coi capelli intrappolati nella piscina

Morte di Sofia, il dolore dei genitori: "Ci siamo immedesimati nella sua paura"
Morte di Sofia, il dolore dei genitori: "Ci siamo immedesimati nella sua paura"

"È stata un’esperienza molto dura: pensare a quello che ha provato la nostra bimba intrappolata sott’acqua ci ha devastato". Edoardo Bernkopf riassume così le sensazioni provate lunedì al Tribunale di Lucca durante l’udienza-fiume per il processo legato alla morte della figlia Sofia (nella foto), tragedia che vede sette persone imputate per il reato di omicidio colposo aggravato. La 12enne era scomparsa 17 luglio 2019 all’Opa di Massa, quattro giorni dopo l’incidente in una piscina del bagno Texas, e secondo l’accusa i capelli di Sofia erano rimasti intrappolati nella bocchetta di aspirazione della vasca idromassaggio. Lunedì il giudice Gianluca Massaro ha ascoltato diversi testimoni e anche i I genitori di Sofia hanno partecipato ripercorrendo con estremo dolore e commozione il susseguirsi degli eventi occorsi in quel terribile giorno.

Quando il medico legale Stefano Pierotti ha illustrato gli esiti dell’autopsia, mostrando le foto della piccola, la mamma di Sofia non ha retto all’emozione e si è allontanata dall’aula in lacrime. "È stato come essere nuovamente spettatori impotenti di quella tragedia. Ci siamo immedesimati nella paura e nella disperazione – dice il padre della bambina – che Sofia deve aver provato quando si è accorta che i capelli le impedivano di riemergere e di respirare". La prossima udienza si terrà il 19 febbraio, quando verranno sentiti gli altri consulenti della Procura incaricati degli accertamenti tecnici non ripetibili che hanno messo in luce le responsabilità della famiglia Cafissi, proprietaria del bagno Texas, a causa delle carenze tecniche già in gran parte confermate nell’udienza di lunedì scorso.