REDAZIONE VIAREGGIO

L’aumento della Tari. Fdi: "Gestione sbagliata"

L'aumento del 4,5% della Tari a Camaiore provoca critiche da parte di Fratelli d'Italia, che denuncia anche altri aumenti fiscali e problemi nella gestione dei servizi pubblici da parte dell'amministrazione comunale.

L’aumento della Tari. Fdi: "Gestione sbagliata"

L’aumento della Tari, che a Camaiore sarà del 4,5 per cento, fa storcere il naso al gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. I consiglieri del partito di Giorgia Meloni stigmatizzano pure "rincaro Irpef, tassa di soggiorno e parcheggi a pagamento".

"L’incredibile aumento del 4,5 per cento della Tari fa registrare il tasso più alto di tutti i comuni della Versilia – si legge in una nota di Fdi –; l’amministrazione Pierucci prosegue inesorabile il prelievo nelle tasche dei cittadini. Nel 2024, la Tari è ulteriormente aumentata rispetto agli anni precedenti, con un servizio che rimane carente da molti punti di vista. Il passaggio da Sea a Ersu, voluto dalla precedente amministrazione, non solo non ha fatto abbassare le tariffe ma le ha addirittura fatte innalzare; senza dimenticare la cifra di 1,5 milioni che il Comune deve pagare a Sea Ambiente, come stabilito dalla transizione approvata lo scorso febbraio".

Secondo Fratelli d’Italia, "l’aumento dei costi non è andato di pari passo con il miglioramento della raccolta rifiuti, che presenta molte criticità; i cittadini si lamentano di continuo di strade sporche, rifiuti non ritirati, scarsa attenzione alla pulizia. Problemi registrati nel centro storico, nelle colline, a Lido, che peggiorano durante la stagione estiva.

La tassa sui rifiuti urbani si somma al rincaro dell’Irpef, all’introduzione della tassa di soggiorno, all’ampliamento sconsiderato del numero di parcheggi a pagamento. L’amministrazione, a due anni dall’insediamento, si dimostra incapace di governare il bene pubblico, con una gestione finanziaria inefficace: è assurdo che l’unica soluzione sia sempre e soltanto un aumento del prelievo fiscale. I cittadini si ritrovano a dover subire un costante incremento di tasse e tariffe".