L’imprenditore Attilio Bindi
L’imprenditore Attilio Bindi

Pietrasanta (Lucca), 6 gennaio 2021 - Non solo una pista per auto e moto da un chilometro e mezzo, ma anche una più piccola, al suo interno, per i go-kart. Il progetto milionario del “Canniccia motor club“ dell’imprenditore pistoiese Attilio Bindi si arricchisce di nuovi dettagli e di numeri grazie alle planimetrie pubblicate sul sito del Comune. Nel frattempo lo “scoop“ del nostro giornale sul futuro della storica ex discoteca fa incetta di visualizzazioni sui social. Molti sono a favore per i risvolti occupazionali (10-15 posti di lavoro) e turistici del servizio, altrettanti sono contrari per i dubbi di natura ambientale e acustica di un progetto che vedrà la luce tra un paio d’anni e che è stato elaborato dallo Studio Ramo di Pietrasanta in conformità all’articolo 25 del regolamento urbanistico.

I numeri parlano di una superficie complessiva di oltre 32.600 metri quadri, con l’obbligo di destinarne il 20% ad aree verdi con alberature e parcheggi, costruire edifici alti non più di 7 metri (avranno una superficie totale di 490 metri quadri) e rispettare una distanza di 10 metri da via Unità d’Italia e 30 metri dall’autostrada.

"Il progetto – si legge – è finalizzato a realizzare un’attrezzatura di interesse comune con piste auto-moto e simili da destinarsi a circolo associativo e ospiti, con il recupero degli edifici esistenti e la costruzione di un nuovo edificio, la previsione di una elisuperficie privata, l’esecuzione di opere infrastrutturali e la riqualificazione paesaggistica e ambientale dell’intera area, attualmente in stato di abbandono". Due, dicevamo, i percorsi separati per attività legate al tempo libero, allo svago e allo sport: una pista rivolta agli appassionati (prenotando e pagando la relativa tariffa) per provare un’auto o una moto privata in forma ludica e non agonistica, e al suo interno una mini-pista da go-kart riservata principalmente ai bambini. Il recupero edilizio dei tre manufatti esistenti prevede invece il mantenimento delle attuali consistenze volumetriche attraverso interventi di restauro e ristrutturazione conservativa.

La destinazione d’uso sarà quella ammessa dal regolamento urbanisticxo, ossia attività di somministrazione di alimenti e bevande. A questi si somma la costruzione di un nuovo edificio con funzioni di reception, uffici e sala riunioni, servizi igienici, officina, box e altri servizi necessari allo svolgimento dell’attività dell’impianto sportivo. Per tutti gli edifici saranno usati materiali legati alle tradizioni della Canniccia, in particolare all’architettura bioclimatica tanto cara all’architetto Tiziano Lera, che ideò la discoteca dell’ex patron Giuseppe Galeotti inaugurata nel 1981 e venduta a Bindi lo scorso agosto. Tra le altre previsioni, infine, sono stati inseriti due ingressi da via Unità d’Italia, una pista per elicotteri, un prato con essenze aromatiche balsamiche e siepi idonee all’abbattimento dei rumori e delle polveri sottili, pergolati e gazebi come zone di attesa e un laghetto naturalistico.