C’era una volta l’agraria.... In via Regia chiude un’epoca

Dopo 76 anni si è abbassata la saracinesca dell’attività Rugani e Donatelli. Fu aperta da Nilo dopo la terribile esperienza nel campo di concentramento.

C’era una volta l’agraria.... In via Regia chiude un’epoca
C’era una volta l’agraria.... In via Regia chiude un’epoca

Era il 1947 e la guerra si era appena conclusa. Nilo Rugani, sopravvissuto all’esperienza terribile dei campi di concentramento, senza un lavoro e una sicura prospettiva futura, fondava, insieme alla suocera Miretta Donatelli, la ditta che da lì in poi sarebbe diventata meta fidata, per agricoltori e amanti del verde. L’Agraria Rugani Donatelli, nata prima ai piani bassi del palazzo su Piazza Ragghianti e poi spostatasi nella sede, storica, di Via Regia, chiude i battenti alla soglia degli 80 anni. "Anni molto belli e di grande lavoro – racconta Anna Rugani, che gestisce, dopo il padre, il negozio insieme al marito e alla figlia – in cui i clienti non ci hanno mai abbandonato. Ma io e mio marito abbiamo raggiunto una certa età e sebbene il lavoro ci sia, abbiamo deciso di chiudere la ditta. Per dedicarci alla campagna, alle api, e al miele".

Un affetto e un amore durato il tempo di una vita. Un calore che la clientela e la gente del posto non hanno smesso di dimostrare nemmeno negli ultimi giorni prima della chiusura. E che, forse, non smetteranno di dimostrare nemmeno dopo. "Sono venuti in tantissimi a seguito della notizia della chiusura – aggiunge Rugani – per un saluto e un’ultima compera, di una piantina o dei nostri prodotti sfusi". Prodotti sfusi che hanno caratterizzato, in tutti questi anni, le vendite e l’identità della ditta. Legumi, cereali, fagioli, lenticchie e vari tipi di semi sfusi, ancora presenti nelle cassette originarie degli anni ’40, hanno reso la realtà Rugani Donatelli anomala e straordinaria, contribuendo anche al minor spreco ed inquinamento. Attraendo clienti e curiosi di tutte le età. Sono stati tanti, infatti, i bambini che hanno varcato la soglia dell’Agraria e, tra sacchi di semi e terriccio, hanno toccato con mano la storia di questo luogo. "Le classi delle scuole e dell’asilo sono sempre venute. I bambini venivano, tastavano e accarezzavano i semi. Salivano sulla bascula, la bilancia per pesare i sacchi, e uno ad uno saltavano giù come al parco giochi. Erano attività che permettevano loro di avvicinarsi alla cultura della terra e della coltivazione. Così come le feste che organizzavamo con il Comitato Vecchia Viareggio, quando la strada si animava dei banchi dei commercianti". Ricordi che rimangono vividi nella memoria di chi, dell’Agraria Rugani Donatelli, è stato un habitué e di chi ha dedicato, a questo posto, tutta la sua vita, con competenza e dedizione. E che ora, con la gratitudine e la riconoscenza negli occhi, tira giù la serranda per sempre.

Gaia Parrini