Il nuovo autovelox entrato in funzione ufficialmente il 23 settembre

Viareggio, 8 novembre 2018 - La cifra è di quelle che fanno tremare i polsi: ad un mese e mezzo dall’attivazione del nuovo autovelox, installato tra l’Aurelia e via Spirito Santo, sono quasi 10mila le multe notificate a chi non ha rispettato il limite dei 50 chilometri all’ora. Dividendo il totale per 45 giorni, si parla di una media di circa 200 sanzioni al giorno. Ma il peggio deve ancora arrivare. O meglio, è già arrivato a fine settembre con l’Anas che ha annunciato al Comune di non poter innalzare il limite a 60 all’ora, come richiesto dalla giunta Giovannetti, a meno che l’ente di piazza Matteotti non decida di acquisire quel tratto di statale come già avvenuto negli anni scorsi con le due strade provinciali che attraversano il territorio pietrasantino.

Una 'strage' prevedibile, verrebbe da dire, quella in atto da quando è stato attivato l’autovelox (il 23 settembre), provvedimento che ha visto gli schieramenti politici battibeccare per settimane intere. Da una parte la maggioranza che ha sventolato la parola «sicurezza», dall’altra la minoranza che ha accusato gli avversari di voler «far cassa». Da un po’ di tempo in città girava la voce insistente di una media giornaliera di 120-150 sanzioni, cifra che in base a fonti attendibili è decisamente più alta, con un parziale che oscilla tra le 8mila e le 10mila multe notificate in un mese e mezzo. La stragrande maggioranza riguarda automobilisti che hanno ‘sforato’ i limiti di 10 chilometri all’ora, ossia tra 56 (i primi 6 chilometri sono ‘condonati’) e 66 all’ora, con importi da 28 euro. Un’altra grossa fetta di multati riguarda invece ‘sforamenti’ di 30 chilometri, quindi tra 56 e 86 all’ora, in questo caso con sanzioni da 136 euro. Diversi anche coloro che sono stati ‘pizzicati’ mentre procedevano a più di 86 chilometri all’ora, stranamente in orari prevalentemente mattutini che notturni. Non è dato sapere quanti siano i multati tra le 22 e le 7, fascia oraria in cui gli importi aumentano, né quanti punti sulla patente (fino al ritiro) siano stati tolti. Una cosa è certa: la richiesta del Comune di innalzare il limite a 60 all’ora non è stata accettata dall’Anas, la quale si è detta invece disponibile ad incontrare l’amministrazione comunale per proporre la cessione di quel tratto di statale, come avvenuto nel 2010 con la provinciale per Vallecchia e nel 2013 con la Sarzanese, entrambe ora di competenza comunale. Solo in quel caso il Comune potrebbe intervenire sul limite di velocità, oltre all’obbligo di occuparsi delle manutenzioni come l’illuminazione pubblica, in quel punto assai carente.

Daniele Masseglia