DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Accorpamento scuole: polemica tra Don Lazzeri-Stagi e Marconi di Viareggio

L'accorpamento tra Don Lazzeri-Stagi e Marconi di Viareggio scatena polemiche e preoccupazioni per il futuro scolastico.

Il rendering del futuro polo scolastico del “Don Lazzeri-Stagi“ pronto nel 2026

Il rendering del futuro polo scolastico del “Don Lazzeri-Stagi“ pronto nel 2026

E dies irae fu. L’annuncio dell’accorpamento tra il “Don Lazzeri-Stagi“ di Pietrasanta e l’istituto “Marconi“ di Viareggio ha dato fuoco alle polveri facendo scoppiare più di una polemica a distanza. Come quella delle Rsu del “Don Lazzeri-Stagi“, che rappresentano i docenti e il personale Ata e si dicono "sconcertate" per questa decisione ed attaccano il mondo della politica.

La rabbia a Pietrasanta è ancor più bruciante in quanto nel 2026 è prevista l’ultimazione del nuovo polo scolastico che unirà i due istituti al posto dell’attuale liceo artistico. Il timore è che la fusione vanifichi i sogni di gloria.

"Fin da quando si è presentata, due anni fa, la prospettiva di far perdere l’autonomia al nostro istituto – scrivono Giovanna Albani di Anief, Rita Corsi dei Cobas scuola e Claudio Tomei di Flc-Cgil – abbiamo dichiarato la nostra decisa opposizione a una scelta dettata da meri calcoli contabili e non certo da interesse per la qualità dell’istruzione. A niente è valsa la nostra ripetuta richiesta di ascoltare le voci di chi nella scuola ci lavora per trovare una soluzione il meno dolorosa possibile. Dopo un estenuante balletto di ipotesi, durato anni, abbiamo appreso dalla stampa qual è il destino deciso per noi".

Le Rsa esprimono quindi tutta la loro contrarietà all’accorpamento: "Troviamo disastrosa la scelta di creare istituti di dimensioni enormi che superano abbondantemente i 1.000 studenti. Con questa scelta perderanno il proprio posto di lavoro 8-10 collaboratori scolastici e 3-4 amministrativi, oltre alla perdita di una direttrice amministrativa e del dirigente appena nominato per il ’Don Lazzeri-Stagi’: un ulteriore paradosso. Non trovando altre spiegazioni, siamo costretti a concludere che nella scelta abbiano contato di più questioni e ingerenze politiche e i diversi pesi che evidentemente sindaci, dirigenti e istituti scolastici hanno là dove si decide".

Un incrocio di accuse, dato che il Pd di Pietrasanta si scaglia contro il sindaco Alberto Giovannetti. "Il primo cittadino – dicono l’Unione comunale e il gruppo consiliare – è impegnato nel gestire gli equilibri della sua maggioranza e i cambi di casacca dei suoi sostenitori. Sicuramente non ha avuto il tempo di approfondire la questione degli accorpamenti, altrimenti non continuerebbe ad attribuire all’Ue la mannaia sugli istituti che ha deciso il governo Meloni appena insediato. Almeno ha fatto chiarezza sulla sua vera posizione: non ci si può mettere contro il governo politicamente affine anche se fa scelte che danneggiano il territorio".