Perugia, 3 giugno 2018 - E' una missione difficile, ma non impossibile. Il Perugia di Santopadre, al terzo play off in B e quarto in assoluto, si presenta al primo appuntamento degli spareggi per la prima volta da sfavorito, con un solo risultato da conquistare sul campo del Venezia: la vittoria. Nelle altre circostanze, con il doppio risultato a disposizione, le cose sono andate sempre male. Stavolta le carte sono diverse, ma non per questo non potranno alla fine rivelarsi migliori. E vincenti.

I biancorossi a Venezia, contro una squadra spigolosa e soprattutto rocciosa, dovranno conquistare l’intera posta per poter accedere alle semifinali. Ad attendere la vincente del confronto c’è il Palermo. Il campionato ha detto che il Perugia entra negli spareggi dalla porta di servizio: ottavo posto in classifica figlio di un campionato caratterizzato da alti e bassi, anzi altissimi e bassissimi.

Momenti di esaltazione e di profonda depressione, vittorie spumeggianti e sconfitte anche indecorose. La rincorsa del girone di ritorno ha restituito fiducia e soprattutto ha messo in risalto più luci che ombre.

Il colpo di scena nel finale: dopo partite anonime l’arrivo di Alessandro Nesta che firma il suo contratto intanto per un mese di lavoro. Il nuovo allenatore ha riportato entusiasmo e anche un bel ritmo in campo con sedute di allenamento che confortano gli addetti ai lavori. Una scossa deve essere arrivata. I biancorossi dovranno dimostralo stasera contro il team di Filippo Inzaghi che ha chiuso la stagione al quinto posto in graduatoria.

I numeri delle due rivali. Venezia con la difesa bunker, Perugia con l’attacco super: la squadra di Inzaghi ha incassato appena tredici gol in casa, mentre i grifoni rispondono con il miglior attacco dei play off. Quasi sempre in gol la squadra biancorossa che stasera al «Penzo» dovrà cercare di dare seguito alla tradizione favorevole, al tempo stesso dovrà migliorare l’ultimo trend in difesa.

Il lavoro di queste due settimane è stato intenso, basato sull’esaltazione delle qualità e sulla correzione dei difetti.

Del futuro nessuno vuole parlare. Perché c’è un presente che ha la precedenza su tutto. «I miei ragazzi devono sognare – ha dichiarato Nesta due giorni prima del match – Perché anche se non sarà facile, credo che questo gruppo possa raggiungere la serie A». Un passo per volta. Quello di stasera, il primo, è il più importante.