Riaperto l’Antiquarium della Necropoli

L'Antiquarium della Necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo a Orvieto riapre dopo importanti interventi di restauro e riallestimento. I visitatori potranno ammirare reperti preziosi e toccare con mano oggetti del VI secolo a.C., vivendo un'esperienza unica.

Riaperto l’Antiquarium della Necropoli

L'Antiquarium della Necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo a Orvieto riapre dopo importanti interventi di restauro e riallestimento. I visitatori potranno ammirare reperti preziosi e toccare con mano oggetti del VI secolo a.C., vivendo un'esperienza unica.

ORVIETO L’offerta culturale della città si arricchisce di una nuova proposta. E’ stato infatti riaperto l’Antiquarium della Necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo. La struttura era chiusa dal dicembre dello scorso anno per consentire due importanti interventi. Il primo, reso possibile dal Comune, prevedeva la messa in sicurezza di una parte del percorso all’interno del sito archeologico. Il secondo ha visto l’esecuzione di alcuni interventi di riallestimento dell’Antiquarium: oltre alla risistemazione delle finiture interne, la stesura della nuova pavimentazione e la ritinteggiatura delle pareti, è stato ripensato l’intero percorso museale, rinnovando l’impianto di illuminazione, riallestendo le vetrine e selezionando alcuni materiali da far maneggiare ai visitatori. Infatti, oltre ad ammirare il materiale rinvenuto nel sito, saranno anche nuovamente visibili i pezzi più pregiati rinvenuti in loco, da una meravigliosa anfora attica a figure nere del VI secolo a.C. ai tanti oggetti dei corredi funerari che costituiscono preziose testimonianze dell’ideologia aristocratica del banchetto, centrale nella cultura etrusca, sarà possibile toccare con le proprie mani i reperti, vivendo in tal modo un’esperienza unica nel suo genere. Ogni visitatore, dotato di guanti, potrà maneggiare alcuni pezzi provenienti dalle tombe e dagli scavi sul sito che risale alla metà del VI secolo a.C.: vasellame miniaturistico, o di piccole dimensioni, in bucchero (olle, olpi, brocche da vino, piattelli e coppette dal basso piede); oggetti votivi in bronzo, soprattutto statuette di divinità o di offerenti, tra i quali spicca un tipico bronzetto votivo italico rappresentante Marte o un guerriero generico in posizione di assalto.