Lo scempio di piazza Italia: "Ripristini fatti male". Il Comune ammette gli errori

Palazzo dei Priori non ha ancora restituito la cauzione di seimila euro all’impresa della pista di ghiaccio "La pavimentazione risulta non realizzata a regola d’arte"

na delle vistose buche aperte sull’asfalto di piazza Italia dopo la presenza natalizia della pista di ghiaccio

Una delle vistose buche aperte sull’asfalto di piazza Italia dopo la presenza natalizia della pista di ghiaccio

Perugia, 21 marzo 2024 – I lavori di ripristino di piazza Italia? Eseguiti in ritardo e piuttosto male, al punto che il Comune al momento non ha ancora restituito la cauzione da 6.250 euro alla ditta Dancelli. Il caso è stato sollevato ieri in Consiglio comunale, durante il question time, dal consigliere del M5S Francesca Tizi che ha chiesto spiegazioni in merito ai lavori e ai danni prodotti dalla pista di ghiaccio natalizia. A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici Otello Numerini, che ha evidenziato tutte le problematicità rilevate anche dal nostro giornale che qualche amministratore aveva comunque cercato di sminuire.

Numerini ha spiegato che il 10 gennaio è stato effettuato un sopralluogo dal personale tecnico dell’Ufficio Aree Verdi "al fine di verificare l’eventuale presenza di danni al patrimonio pubblico". Sopralluogo da cui sono emersi rigonfiamenti della pavimentazione e nuove fessurazioni sulla pavimentazione dovute al rigonfiamento e al successivo riabbassamento della stessa, mentre nessun problema è stato rilevato sugli alberi. "Si è quindi richiesta la sospensione dello svincolo della cauzione versata fino al successivo sopralluogo – ha detto Numerini – necessario per attestare eventuali danni ancora in essere o il ripristino totale dell’area. Nei giorni successivi la ditta Dancelli ha fatto posizionare, nei tratti ove il riassorbimento non è avvenuto, un conglomerato provvisorio". Ecco però che, come rilevato anche dalle nostre foto, "sono stati accertati ripristini non effettuati a regole d’arte con invito alla ditta di sostituirli con quelli adeguati entro il 2 febbraio".

Ma dieci giorni dopo eravamo punto e daccapo: "dall’ulteriore sopralluogo è emerso che – ha detto l’assessore – se pur i materiali utilizzati su indicazione dell’Ufficio siano quelli corretti, rimane comunque visibile che in alcuni tratti la pavimentazione risulta non realizzata a regola d’arte. Inoltre in alcuni punti rimangono ancora da ripulire dal legante bituminoso le mattonelle in travertino poste a correre lungo il perimetro delle aiuole. La cauzione pertanto non è stata svincolata e si è chiesto alla ditta di procedere al definitivo ripristino".

A quanto pare l’impresa interverrà non appena possibile "visto che le avverse condizioni atmosferiche non lo hanno consentito nell’ultimo mese" ha concluso Numerini. Certo però che ormai sono passati quasi tre mesi e la piazza è ancora piena di rattoppi. In merito al cedro tagliato Numerini ha riferito infine "che si trattava di un esemplare da tempo monitorato visto che evidenziava una inclinazione del 15% e problematiche varie e per questo i vigili del fuoco hanno optato per il taglio". M.N.