REDAZIONE UMBRIA

Capitale dell’Arte contemporanea. Ecco il verdetto

Todi in lizza per diventare Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026. Presentazione del progetto "Ponte contemporaneo" in audizione a Roma, con la giuria che deciderà entro il 30 ottobre.

Todi in lizza per diventare Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026. Presentazione del progetto "Ponte contemporaneo" in audizione a Roma, con la giuria che deciderà entro il 30 ottobre.

Todi in lizza per diventare Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026. Presentazione del progetto "Ponte contemporaneo" in audizione a Roma, con la giuria che deciderà entro il 30 ottobre.

TODI – Il grande giorno di Todi sta per arrivare. E’ fissata per domani a Roma la data per le audizioni delle cinque città finaliste per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026 e la città umbra è pronta a svelare le sue carte vincenti.

Todi è in gara con Carrara, Gallarate, Gibellina e Pescara e domani sarà l’ultima delle cinque finaliste a presentare il suo progetto “Ponte contemporaneo“ con audizione fissata dalle 16 alle 17 nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura. Come le altre finaliste avrà a disposizione 30 minuti per presentare la sua candidatura, che saranno seguiti da ulteriori 30 minuti dedicati alle domande della giuria, presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e composta da Sofia Gnoli, Walter Guadagnini, Renata Cristina Mazzantini e Vincenzo Santoro. Entro mercoledì 30 ottobre, la giuria proporrà al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” per l’anno 2026, che riceverà un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione delle attività progettate nel dossier.

Città da sempre votata all’arte contemporanea Todi si presenta all’ultimo step con il progetto “Ponte contemporaneo“, articolato in azioni che vanno dalla riqualificazione di spazi architettonici e aree verdi alla realizzazione di eventi a tema con artisti del territorio e di rilievo nazionale e internazionale. Si sviluppa in 60 pagine che mettono a sistema una vocazione che Todi esprime da oltre mezzo secolo e per il cui sviluppo molto si è investito in anni recenti. La candidatura è stata impostata per essere quella di un’intera regione, con un’imponente rete di relazioni con istituzioni, università, accademie, fondazioni e realtà associative umbre.