Biblioteca, porte aperte alla città. Con un tesoro di 141mila documenti

Dopo 67 anni la ’Carducci’ ha un nuovo regolamento. Investimento da 330mila euro su spazi e ’Caffè’

Biblioteca, porte aperte alla città. Con un tesoro di 141mila documenti

Biblioteca, porte aperte alla città. Con un tesoro di 141mila documenti

Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento della Biblioteca Carducci: andrà a sostituire quello in vigore da 67 anni. La biblioteca, ospitata nelle bellissime stanze di Palazzo Vitelli a San Giacomo, custodisce 141 mila documenti e il nuovo regolamento viene definito come "uno strumento gestionale al passo con i tempi". Pensato e strutturato per rispondere alle nuove esigenze dell’utenza, disciplinare l’utilizzo dei servizi, degli spazi e delle dotazioni, vuole "rendere accessibile e fruibile la cultura a tutti i cittadini". Il prossimo obiettivo è quello di dotare la Biblioteca anche di una Carta dei servizi, inoltre grazie all’investimento da parte del Comune di 330mila euro del Pnrr, nei prossimi mesi sarà completato il restauro dell’ultimo piano di Palazzo Vitelli a San Giacomo, dove verranno allestiti gli uffici di settore del Comune e ci sarà spazio anche per alcune sale riunioni. A piano terra verrà inoltre realizzato un Caffè letterario.

La biblioteca è aperta per 40 ore settimanali, che salgono a 44 nel periodo invernale con la domenica pomeriggio: nel 2023 ci sono state quasi 21 mila presenze (5 mila in più dell’anno prima). Per il Comune questo è lo "specchio di un gradimento diffuso da parte della cittadinanza, per la quale la biblioteca è divenuta il luogo prediletto di incontro con la cultura e il sapere". Qui si può trovare anche un fondo antico con libri stampati prima del 1831 di 20mila 300 volumi e il fondo moderno, dal 1831 ad oggi, con 103 mila volumi, poi quasi seimila periodici, 11 mila fotografie, manifesti, disegni e 121 manoscritti. L’importante tesoro è stato ulteriormente valorizzato nell’ultimo periodo con una serie di iniziative: la digitalizzazione degli esemplari più significativi dell’Archivio storico e della Biblioteca dei Baroni Franchetti (con oltre 100mila scansioni per 150mila euro di investimento attraverso Agenda Urbana), la sistemazione dell’Archivio storico comunale e dell’Archivio notarile mandamentale (salvato dal trasferimento a Perugia) provenienti dalla ex sede di via delle Giulianelle.

Il nuovo regolamento darà una strutturazione normativa a tutto questo, come strumento per comunicare con la cittadinanza. "Dotare la Biblioteca di un nuovo regolamento (l’ultimo era stato approvato nel 1957) era un atto dovuto nei confronti dell’utenza e dell’intera comunità", si ribadisce ancora dal Comune.