
Carabinieri in azione
Pretendono la restituzione di una ricetta presentata alla farmacia "Speroni" di viale Gramsci a Piancastagnaio per l’acquisto di un medicinale. Non ottenendola - per legge infatti deve essere trattenuta – danno in escandescenze. Intervengono, chiamati dai farmacisti, i carabinieri che placano gli animi dei due esagitati.
La quiete pare essere ristabilita, "ma - dice Alessia la figlia di Ettore Speroni storico proprietario - ci sono stati dei momenti di alta tensione". E’ solo l’inizio di un pomeriggio movimentato vissuto nella zona periferica del paese. "Il tutto – racconta Alessia Speroni parlando del fatto accaduto in farmacia – inizia nel pomeriggio dello scorso fine settimana. Mancano pochi minuti alle diciotto, entrano due ragazzi uno di loro presenta la fotocopia di una ricetta per ottenere un farmaco. Ovviamente gli viene negato spiegandogli che le ricette in fotocopia non possono essere accettate. A quel punto un ragazzo, in compagnia di un altro che faceva la spola tra dentro e fuori la farmacia, estrae dalla tasca un’altra ricetta. Valida, ma senza la nota che ne consente la ripetizione, ovvero valida per tre confezioni del farmaco. Quindi consegnato il medicinale la ricetta viene trattenuta, come prevede la legge. Un fatto, questo, che il ragazzo non accetta. Alla fine se ne va insieme al compagno". "Poco dopo torna – continua il racconto – , rinnova la richiesta di avere indietro la ricetta. Gli viene ripetuto che non è possibile, si altera e minaccia di chiamare i carabinieri. Lo fa il mio compagno quando, per qualche istante, ho temuto che potesse saltar fuori anche qualche arma. Per fortuna lo storia è finita senza incidenti".
Il butto episodio termina intorno alle 18,30. I due, forse c’era anche un terzo tenutosi però a distanza, se ne vanno. Ma non tornano a casa (sembra che sono ospiti di una delle strutture di accoglienza per immigrati di Abbadia San Salvatore) e passano per la vicina Coop.
Entrano una prima volta, rubando delle bottiglie, tornano e vengono fermati dai dipendenti. Intervengono nuovamente i carabinieri.
In questo caso, in presenza di furti, c’è rilevanza penale. Gli uomini dell’Arma sono prontamente intervenuti fermando i ladri che hanno detto e ripetuto di non aver rubato nulla. Ma le immagini delle telecamere interne avrebbero detto pari pari il contrario.