
Stefano Scaramelli
"No, grazie. È irrazionale". Il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Scaramelli (Italia Viva) interviene su uno dei temi più caldi in Valdichiana, quello dell’eventuale costruzione di un polo logistico a Bettolle. "Fuori dalla logica ipotizzare un polo logistico privo della possibilità di scambio merci gomma-rotaia" ha aggiunto Scaramelli, parlando di un’ipotesi che "va contrastata perché si fonda esclusivamente sulla base di una paventata speculazione edilizia realizzabile a discapito della qualità della vita degli abitanti di Bettolle e della Valdichiana tutta". E ancora, "l’hub naturale della Valdichiana vocato a destinazione logistica è l’area già esistente alle spalle della stazione ferroviaria di Chiusi. Un’area che ancora ha un potenziale di sviluppo da esprimere".
Sul futuro di Bettolle, per Scaramelli, "andrebbe valorizzata come realtà della Valdichiana dove la tradizione agricola, unita alla vocazione turistica e culturale, coniuga qualità della vita e nuove forme di residenzialità turistica. Basti pensare alle Leopoldine, alla Chianina, al connubio con vino e prodotti di qualità per fare del turismo un traino economico che poggia su forti tradizioni". Scaramelli si dichiara possibilista sulla costruzione della nuova strada di collegamento, la Ss 327, in quanto "l’investimento potrebbe comunque migliorare la qualità della vita dei cittadini di Bettolle" tanto che "la Regione potrebbe essere disponibile a cofinanziare l’intervento viario".
Una posizione, quella di Scaramelli, che di fatto è vicina a quella del Comitato No Polo Logistico di Bettolle che da tempo sta combattendo la propria battaglia contro questa ipotesi. Una spaccatura si è creata, manifestata anche alle ultime elezioni comunali dove ha vinto il candidato sindaco del centrosinistra, Edo Zacchei, che però non ha trovato la maggioranza dei voti a Bettolle.