
"Diamo libertà di scelta. Speravamo nel 20%"
Vivi Poggibonsi, novità alle elezioni, porta in dote 1.947 consensi, elettori che hanno votato Claudio Lucii come sindaco.
Lucii, in campagna elettorale ha detto: nessun apparentamento in caso di ballottaggio. Resta la sua posizione?
"Sì, lo ribadisco. E aggiungo che non daremo vita a dichiarazioni di sostegno all’una o all’altra candidata. È giusto che gli elettori di Vivi Poggibonsi scelgano sulla base dei programmi, votando il progetto che a loro parere più si avvicina ai nostri punti chiave illustrati in questi mesi come lista civica".
Un giudizio sul risultato di Vivi Poggibonsi, terzo incomodo?
"Ci saremmo aspettati un po’ di più, lo riconosco, alla luce delle attestazioni di stima ricevute da tanta gente nei tour elettorali. Avevo ipotizzato un 20% di suffragi: un traguardo raggiungibile. Forse ha finito per prevalere il ‘voto ideologico’, a favore del Pd e di FdI. Ma il 13,6 non è un dato irrilevante, per una lista che si è formata poco più di tre mesi fa, che si riunirà in una associazione e che avrà la sua rappresentanza in Consiglio comunale all’opposizione con uno o con due consiglieri, a seconda degli esiti del secondo turno. Se dovessi trovarmi nel ‘parlamentino’ da unico componente di Vivi Poggibonsi, nessun problema: ho sufficiente esperienza di sedute consiliari".
Sulle affinità con altre forze politiche, può dire qualcosa?
"Non mancheranno interlocuzioni con Rifondazione comunista, nella distinzione tra i ruoli e i gruppi. Tre punti ci accomunano: la difesa e l’incremento della sanità pubblica, la scuola pubblica e la partecipazione".
Paolo Bartalini