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Capitale della Cultura per il 2028. Colle punta su un project manager

E’ stata aperta la selezione per il conferimento dell’incarico professionale. C’è tempo fino al 15 dicembre

Al centro il sindaco Piero Pii che spinge forte per la candidatura di Colle Val d’Elsa

Al centro il sindaco Piero Pii che spinge forte per la candidatura di Colle Val d’Elsa

Colle punta su un project manager per la candidatura a Capitale della Cultura 2028. Il progetto di candidatura getta, quindi, le sue basi strategiche e muove il primo passo concreto: è stata aperta, infatti, la selezione per il conferimento dell’incarico professionale di projet manager per realizzare il progetto di candidatura. Pronti, partenza, via. Si può già inviare il proprio currriculum vitae e la valutazione sarà per titoli e colloquio. Già aveva fatto eco l’incontro della scorsa settimana tra il sindaco di Colle Piero Pii, l’assessore alla cultura Daniele Tozzi ed il consigliere delegato alla cura e valorizzazione del patrimonio artistico e librario, Pietro Nencini, con Giordano Bruno Guerri, storico, saggista e presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. Ora le fondamenta per creare un progetto di candidatura. Ci sarà tempo fino al 15 dicembre per partecipare alla selezione ed a disposizione ci sono 20mila euro come compenso professionale annuale. Si ricerca una figura di alta professionalità che dovrà definire gli obiettivi principali, pianificare strategicamente il percorso e l’individuazione dei soggetti da coinvolgere, coordinare il lavoro, predisporre un budget, ma anche un cronoprogramma e formare anche il personale dipendente per la partecipazione al bando. Una scelta che sicuramente testimonia l’importanza strategica di questo obiettivo, che mira a valorizzare il patrimonio storico, culturale e artistico della città, ma anche a stimolare lo sviluppo socio-economico del territorio. La candidatura d’altro canto richiede un progetto ambizioso, capace di integrare innovazione e tradizione e di coinvolgere attivamente la comunità locale e i vari soggetti pubblici e privati. Il project manager, scelto attraverso una selezione pubblica, avrà il compito di seguire l’intero processo, dalla redazione del dossier di candidatura alla gestione delle attività culturali previste. La sua esperienza si concentrerà sulla creazione di un piano che metta in risalto l’identità di Colle, promuovendo eventi, iniziative e collaborazioni con altre realtà culturali, sia locali che internazionali. Con la scelta del project manager, Colle vuole dimostrare di voler affrontare questa sfida con serietà e competenza, mirando a consolidare il proprio ruolo nel panorama culturale nazionale e internazionale. Entro la fine dell’anno idealmente si avrà il nome. Poi, i prossimi passi saranno quelli di mettere in piedi un gruppo ed una squadra partecipata che coinvolga tutti gli attori sociali, culturali ed economici per costruire un dossier solido per vincere questa sfida. Lodovico Andreucci