
Acquisto del Parco, duello acceso. Marchetti-Torelli divisi sui meriti
Una buona notizia per Chianciano Terme, una baruffa politica tra sindaco e centrosinistra a poche ore dal voto. In più l’arrivo del sindaco di Venezia, Roberto Brugnaro, alla festa di chiusura della campagna elettorale di Roberto Esposito. A infiammare la coda della campagna elettorale, il finanziamento previsto dalla giunta regionale (dovrà passare dal consiglio) di 3,9 milioni di euro per il Parco Acquasanta.
"Una grande soddisfazione per un percorso difficile iniziato qualche anno fa, in cui abbiamo fortemente creduto e che abbiamo fortemente voluto, che garantisce che la proprietà del patrimonio termale rimanga di proprietà del Comune", il commento del sindaco, ricandidato, Andrea Marchetti. Ma dal centrosinistra sono subito arrivate precisazioni, a partire da quelle della candidata sindaca Grazia Torelli: "Una buona notizia, oltre che un’ottima opportunità. Nel centrodestra è tutto uno spellarsi le mani dagli applausi per il presidente Giani e l’assessore Marras. Però, delle due l’una: o il centrosinistra in questi anni ha fatto solo danni su Chianciano Terme oppure se per il futuro abbiamo ancora qualche possibilità di rilanciare il termalismo il merito va ascritto a una giunta regionale di centrosinistra che ancora ha a cuore le sorti del suo territorio di riferimento".
E di seguito il segretario Pd Andrea Valenti: "La destra di Chianciano non ha niente da festeggiare. È abbastanza surreale vedere lodi sperticate alla Regione, unica vera protagonista di questo finanziamento, da parte di chi la volta scorsa ha combattuto contro la parte politica che la amministra". E Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva in Regione: "Tutto nasce da un ordine del giorno, frutto di una mia intuizione, che lanciai nel 2020 e che finalmente si realizza". A stretto giro la controreplica di Marchetti: "Il risultato è frutto di un grande impegno del sottoscritto e degli incontri con l’assessore Ciuoffo, l’ingegner Caputi, la struttura della Regione. Non era facile. Sento invece che il merito sarebbe solo di Pd e Iv. Come diceva De Gaulle: la politica è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai politici".
Intanto il sindaco di Venezia Brugnaro ha chiuso per Esposito. "Non ce l’ho con nessuno in particolare, ma a Chianciano il degrado è evidente – ha detto Brugnaro –. Qui bisogna cambiare e lavorare insieme agli altri comuni dell’Etruria su turismo, mobilità, lavoro, alzando la qualità". Esposito ha detto: "Abbiamo la possibilità di risalire, faremo il massimo per riprenderci il nostro ruolo come città cardine di Valdichiana e Valdorcia".
Orlando Pacchiani