Vezzano Ligure (La Spezia), 10 ottobre 2018 - L'allarme è scattato un quarto d’ora dopo l’una di lunedì notte. A lanciarlo uno dei sensori installati sulle barriere paramassi e la chiusura della strada provinciale della Ripa è stata immediata. Nessuna allerta meteo questa volta ma un segnale di pericolo che arrivava dalle sofisticare apparecchiature installate per garantire la sicurezza. Ci sono volute parecchie ore per accertare che, in realtà, la situazione non era a rischio e l’ordinanza di riapertura al traffico, dopo l’esito positivo del sopralluogo effettuato dal tecnico incaricato, è arrivata alle 14,30. L’ennesimo blocco della viabilità lungo la tribolata arteria che ha creato ieri mattina non pochi disagi e polemiche. Tanto che il presidente della Provincia Giorgio Cozzani è subito intervenuto per spiegare l’accaduto. Sulla provinciale, sottolinea, sono stati installati sensori pluviometrici e sensori di movimento nei tratti maggiormente soggetti ai rischi franosi. «I primi, al superamento di una determinata quantità di pioggia caduta nell’unità di tempo, fanno scattare la chiusura della strada – spiega Cozzani – . I sensori di movimenti franosi, collocati lungo le reti di contenimento della scarpata, scattano allorquando si verifichino spostamenti di materiali e massi lungo il versante collinare che sovrasta la strada».

A PROVOCARE ieri l’interruzione della circolazione èstata la registrazione di caduta di materiali lungo la scarpata che sovrasta il cantiere del primo lotto di interventi. «Trattandosi di area sulla quale insistono lavorazioni importanti, queste possono probabilmente provocare vibrazioni e movimenti sulla collina – continua il presidente –. D’altra parte la presenza di operai sul posto ci impone cautele e attenzioni ancor più incisive e sensibili. Siamo assolutamente consapevoli del disagio che provoca la chiusura della Ripa; tuttavia l’insieme di questi sistemi di monitoraggio e di blocco è installato per tutelare la sicurezza e l’incolumità delle persone che transitano lungo la carreggiata». Quindi le scuse dell’ente alla cittadinanza, ma resta «convinto che quando si tratti di sicurezza sia sempre preferibile un eccesso di prudenza e di cautela. « I lavori di sistemazione della SP 31 in corso – spiega ancora Cozzani – serviranno a superare, una volta ultimati, tutte queste criticità e, come Provincia e Regione, siamo massimamente impegnati per arrivare tempestivamente al termine dell’opera, ma al momento dobbiamo necessariamente agire in funzione degli allarmi rilevati da questi sistemi di sorveglianza. Queste tecniche di monitoraggio sono oggi indispensabili per assicurare la percorribilità della strada in condizioni di sicurezza e di tutela dell’incolumità di tutti».