Giovanni Veronesi
Giovanni Veronesi

Prato, 29 luglio 2018 - Il prossimo Natale cinematografico vedrà il ritorno in grande stile del regista pratese Giovanni Veronesi. Il 27 dicembre prossimo, nel pieno della “battaglia dei biglietti” fra superkolossal e cinepanettoni, ecco arrivare in centinaia di cinema, la sua nuova attesissima regia dal titolo, “I moschettieri del re”, commedia sicuramente comica con un cast davvero incredibile. Pierfrancesco Favino sarà D’Artagnan, Rocco Papaleo sarà Athos, Sergio Rubini vestirà i panni di Aramis e infine Valerio Mastandrea nel ruolo di Porthos.

Tutti insieme appassionatamente con qualche acciacco da cinquantenni attempati. Prostata, sciatica, artosi; problemini che però non hanno messo intaccato l’abilità con spade e moschetti. Il tempo li ha portati a fare altro; uno è allevatore di bestiame, un altro è un frate pieno di debiti, un altro ancora è un locandiere ubriacone, il quarto è un castellano lussurioso. Vent’anni dopo il loro splendore, sarà la regina Anna interpretata da Margherita Buy a richiamarli per salvare la Francia dalla perfidia e dalle cattiverie del cardinale Mazzarino (Alessandro Haber).

La stravagante rilettura del capolavoro di Dumas da parte di Giovanni Veronesi, si preannuncia uno dei grandi successi del Natale 2018 che dovrà vedersela con il ritorno della celebre coppia Massimo Boldi e Christian De Sica in “Amici come prima”a tredici anni dalla loro clamorosa separazione. Ultimi giorni di lavorazione per “I moschettieri del re”a Matera, Grottole, Montescaglioso, Pietrapertosa e altri comuni della Basilicata, terra di origine dello stesso Rocco Papaleo. Un progetto ambizioso prodotto da Indiana e probabilmente costoso come tutti i film ambientati in epoche passate, di cui lo stesso Veronesi parlò in anteprima partecipando lo scorso 9 aprile al cinema Terminale, nella rassegna dedicata all’amico Francesco Nuti.

Curiosamente Veronesi non ha mai ambientato un suo film a Prato al contrario di Pieraccioni che ha ambientato parte del suo ultimo film, stranamente non scritto da Veronesi, regista di diciassette film, sceneggiatore di una trentina di copioni a partire dai primi anni ottanta. Tanti successi come le sceneggiature scritte per Francesco Nuti (“Tutta colpa del paradiso”, “Donne con le gonne”) e Leonardo Pieraccioni (“Il ciclone”, “Ti amo in tutte le lingue del mondo”) e le regie della trilogia di “Manuela d’amore”. Solo gli ultimi film sono stati accolti freddamente dal pubblico (“Una donna per amica”,”Non è un paese per giovani”). Niente paura. Il ritorno nelle zone alte della classifica dei film più visti, è vicino. “I moschettieri del re”, ha davvero tutte le carte in regola per essere un grande successo al botteghino!