Prato, capi di abbigliamento contraffatti: sequestrati 4 milioni di articoli

Il bilancio dell'operazione Rispetto delle regole: la Guardia di Finanza ha denunciato sei imprenditori per un danno da 1 milione e mezzo

I controlli della guardia di Finanza

I controlli della guardia di Finanza

Prato, 16 maggio 2024 - Sequestrati oltre quattro milioni di articoli di abbigliamento ed accessori moda e sei chilometri di stoffa contraffatti e denunciati sei cittadini cinesi titolari di altrettante ditte individuali: è il bilancio dell'operazione "Rispetto delle regole" nel distretto industriale pratese dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Prato.  

Effettuando numerosi riscontri, mappatura dei flussi di approvvigionamento, nonché specifici servizi di osservazione e pedinamento e georeferenziazione, il nucleo mobile del Gruppo di Prato ha svolto il monitoraggio del distretto industriale. Le evidenze raccolte hanno permesso di individuare nel macrolotto pratese 6 aziende, dedite sia alla commercializzazione di prodotti in violazione alla normativa vigente a tutela dei marchi registrati nazionali ed esteri sia alla commercializzazione di prodotti non sicuri per la salute pubblica.  

Le attività di controllo hanno comportato l'accesso presso le sedi operative dei soggetti interessati nell'ambito delle quali i militari hanno proceduto al rinvenimento e conseguente sequestro di oltre 4 milioni di articoli di abbigliamento ed accessori moda ed oltre 6 chilometri di stoffa contraffatti.

Il valore commerciale complessivo della merce sottoposta a sequestro ammonta a circa 1.400.000 euro.  Al termine delle attività sono stati segnalati i 6 imprenditori cinesi alla Procura che, accogliendo favorevolmente le ipotesi di reato formulate nel corso delle indagini svolte, ha emesso appositi decreti di convalida dei sequestri provvedendo ad istruire i rispettivi procedimenti penali. 

Le ipotesi investigative paventate dalle fiamme gialle pratesi a carico dei responsabili, hanno trovato conferma anche dai riscontri effettuati dalle case di moda interessate, che hanno confermato l'illecita commercializzazione di capi di abbigliamento da parte dei soggetti economici controllati. L'operazione, sottolinea la guardia di finanza, è stata svolta "a tutela del tessuto produttivo e dell'imprenditoria onesta della provincia di Prato, diretta al contrasto delle fenomenologie illecite storicamente radicate nel distretto industriale pratese al fine di salvaguardare il consumatore finale dall'acquisto di merce contraffatta e pericolosa per la salute pubblica poiché non certificata.