La festa di San Valentino fu istituita da Gelasio I nel 496 per sostituire i Lupercalia, riti pagani per la fertilità. Il pontefice, per mettere fine a questa pratica immorale, volle cercare un santo degli innamorati e decise che si venerasse San Valentino, il primo religioso che aveva celebrato un matrimonio fra un pagano e una cristiana. Un’altra storia è legata al suo nome: il beato, mentre era in giardino, sentì una coppia litigare e, porgendogli una rosa, chiese loro di riconciliarsi stringendo insieme il gambo e pregando il Signore per loro amore eterno. In seguito i due gli chiesero la benedizione del loro matrimonio e, quando la storia si diffuse, iniziò il pellegrinaggio a Terni una volta al mese. Poi fu deciso per una sola data a febbraio, il 14 giorno delle morte del santo. Se Valentino è il patrono delle coppie, Faustino è divenuto nel XXI secolo quello dei single. Le origini di questo legame non vanno ricercate nella vita del santo, ma nella sua posizione nel calendario, il giorno dopo la festa degli innamorati. Comunque, tra le storie legate al suo nome ce ne è una che lo considera un portatore di fortuna (faustus, propizio) per le persone in cerca dell’anima gemella.