I carabinieri sono intervenuti per sedare la rissa scoppiata sull’autobus
I carabinieri sono intervenuti per sedare la rissa scoppiata sull’autobus

Vaiano (Prato), 9 febbraio 2019 - Una violenta rissa fra due cinesi e due marocchini scoppiata improvvisamente per una questione di posti a sedere sull’autobus. E’ quella avvenuta nella serata di giovedì, intorno alle 20,30, a Vaiano, su un autobus di linea della Cap. Il litigio è continuato al proto soccorso dove i quattro sono finiti per le lievi ferite riportate durante l’alterco sul bus. Non solo: i quattro stranieri sono stati anche denunciati per interruzione di servizio pubblico. A Prato succede anche questo.

La lite è scoppia sul bus che da Prato andava fino a Castiglion de’ Pepoli. Il mezzo della Cap era arrivato in via Braga, strada centrale di Vaiano, quando i quattro hanno cominciato ad alzare la voce e a prendersi male parole. Secondo quanto riferito, i cinesi sarebbero stati accusati dai magrebini di averli guardati male per un posto a sedere.

Il cinese ha subito risposto alle accuse e da quel momento ne è nato il caos. Oltre ad alzare la voce sono cominciati a volare schiaffi e cazzotti. Il conducente del bus, a quel punto, non ha fatto discorsi e ha fermato l’autobus in mezzo alla strada e ha chiesto aiuto ai carabinieri. Sul posto sono intervenute due pattuglie della stazione di Vaiano e due ambulanze per soccorrere i feriti. I militari sono riusciti a riportare alla calma i contendenti, nel frattempo diventati cinque perché i cinesi avevano fatto arrivare un parente a dargli man forte. Due orientali e un marocchino sono finiti al pronto soccorso. Per fortuna, le ferite non sono gravi.

Nei corridoi dell’ospedale, però, i quattro hanno ricominciato a litigare e non è stato semplice evitare che cominciassero a picchiarsi di nuovo. Sono stati medicati e dimessi dopo poco. Tutti e quattro sono stati denunciati dai carabinieri per interruzione di servizio pubblico in quanto l’autobus è rimasto fermo a Vaiano per circa mezz’ora accumulando un ritardo non da poco per chi doveva raggiungere Castiglion de’ Pepoli. Per la rissa invece si dovranno attendere le querele di parte: nessuno dei contendenti ha riportato ferite con una prognosi superiore ai venti giorni e, quindi, l’aggressione non è procedibile d’ufficio.