Prato, aggressione con il coltello. La condanna dei commercianti: “Brutte scene che si ripetono”

“Surreale, quella zona della città è in balia di degrado e delinquenti. Siamo preoccupati”

L'uomo in centro con il coltello (Foto Welcome to Favelas)
L'uomo in centro con il coltello (Foto Welcome to Favelas)

Prato, 6 febbraio 2024 – Il giorno dopo la scena da Far West di domenica alle 15, quando un maghrebino ha ferito - seppur lievemente - con un coltello due cittadini della Costa d’Avorio che si trovavano vicino ad alcune panchine di piazza del Duomo, la calma regna sovrana in centro. Almeno in apparenza. In realtà, il clima è piuttosto incandescente. No, stavolta non c’entrano risse o altri episodi di violenza, ma lo stato d’animo dei commercianti, esercenti e residenti, ormai stufi di dover fare i conti, quasi quotidianamente, con situazioni che in primis mettono a rischio la loro incolumità.

E’ il caso ad esempio di Francesco Fratini, contitolare dell’enoteca "I Frari" e del ristorante Boves. "Io vivo in piazza Duomo, quindi figuriamoci: praticamente una volta al giorno succede confusione, ogni settimana c’è una rissa e una volta al mese si verifica un accoltellamento qui sotto casa - racconta il ristoratore - Quello che è accaduto domenica è surreale, ma purtroppo rappresenta esattamente quella la situazione in centro, dove il degrado la fa da padrone. C’è incuria a 360 gradi e ovviamente tutto poi si ripercuote sul giro di persone e di clienti nei negozi e nei locali".

A Fratini fa eco Antonio Cangioli del Bar Formica di via Mazzoni. "Purtroppo certi episodi non fanno neanche più notizia, da quanto siamo abituati a vederne o a leggerne sui giornali. Mi viene in mente la conversazione che ho avuto di recente con il preside del Dagomari: gli studenti che fanno lezione in piazza Duomo assistono a queste scene di violenza dall’ex Stella d’Italia. Si pensava che il temporaneo trasferimento dell’istituto in centro avrebbe potuto migliorare la situazione e invece i nostri giovani - oltre a tutti noi che lavoriamo o viviamo in centro - sono costretti a vedere da vicino episodi spiacevoli". Punta il dito contro l’amministrazione comunale Paolo Ovattoni. "Negli ultimi anni, il centro è peggiorato tantissimo. Tanto è vero che qualche anno fa sono stato aggredito da dei ragazzi alle 23 in piazza Mercatale. E sapere che certe immagini, come quella dello straniero che si aggira con un grosso coltello in mano in pieno giorno, fanno il giro d’Italia, non è bello - afferma il titolare dell’omonima attività di cornici in via Magnolfi - L’amministrazione comunale deve darsi una svegliata, innanzitutto regolamentando l’apertura di negozi gestiti da extracomunitari".

Secondo Elia Kim Martini della Caffetteria La Delizia di via Magnolfi, è necessario aumentare i controlli. "Quando ci sono presidi delle forze dell’ordine nei pressi della stazione di Porta al Serraglio, senza dubbio mi sento più sicuro, perché spacciatori e malviventi quantomeno possono essere scoraggiati dalla presenza di carabinieri e poliziotti. Ma occorre che ci siano anche agenti verso piazza del Duomo, dove invece la situazione è tenuta meno sotto controllo". Lo conferma Tiziano Massara, edicolante proprio di piazza del Duomo. "Il degrado nella piazza e all’imbocco di via Magnolfi non manca, per usare un eufemismo. Per allontanare certi individui dal centro storico, che si s entono liberi di agire come vogliono, occorrerebbe una frequentazione maggiore da parte delle persone. Ma l’unico modo per attirarle è l’organizzazione di iniziative".

Lo sostiene da tempo anche Devis Cuboni dell’omonimo negozio d’abbigliamento. "Assolutamente. Però è fondamentale che si intervenga anche a livello di sicurezza. Non parlo solo del centro storico, ma più in generale in tutta la città e nell’intero Paese, perché questi regolamenti di conti e queste aggressioni si verificano un po’ ovunque".