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24 mag 2022

Granata, tutti i numeri della stagione E domani è atteso il nuovo tecnico

Ore febbrili in casa Pontedera. La società è al lavoro per ufficializzare il successore di Ivan Maraia

24 mag 2022
Simone Magnaghi è stato uno dei protagonisti di questa stagione
Simone Magnaghi è stato uno dei protagonisti di questa stagione
Simone Magnaghi è stato uno dei protagonisti di questa stagione
Simone Magnaghi è stato uno dei protagonisti di questa stagione
Simone Magnaghi è stato uno dei protagonisti di questa stagione
Simone Magnaghi è stato uno dei protagonisti di questa stagione

In attesa di conoscere il nome del nuovo allenatore, decisione che potrebbe arrivare ufficialmente già domani, la stagione che sta andando in soffitta offre spunti interessanti per capire che tipo di partite ha proposto la formazione granata. Partiamo dal possesso palla. Nei 96 minuti di durata media di una gara (la più lunga quella col Siena, alla penultima di ritorno: 105’) il Pontedera ha tenuto la palla tra i piedi mediamente per il 45% del tempo, lasciando quindi agli avversati il restante 55%. Il massimo lo ha ottenuto nel match perso in casa con la poi retrocessa Fermana (31a giornata) dove ha toccato il 61%, il minimo, 32%, nella sfida sempre al Mannucci nella quale ha battuto l’Imolese (25a giornata). In quella partita, vinta 2-0, i granata hanno fatto registrare anche il più alto valore di xG (expected gol), ossia il parametro che assegna ad ogni tiro una probabilità che può essere determinata dalla posizione, tipologia di assist e che consente di studiare i risultati delle partite in base alla qualità e quantità delle occasioni.

In quel caso è arrivato a 2,51, mentre il più basso è stato ottenuto nella sfida di Carrara, alla prima giornata di ritorno, dove il valore fu 0,12. Viceversa, la pericolosità maggiore concessa agli avversari (xG di 3,57) si è verificata nel match di andata di Imola, perso 4-1, mentre quella minore c’è stata ancora nella sfida del ritorno in casa contro la Fermana, persa 2-1.

In tema di tiri fatti, il top Magnaghi e soci l’hanno prodotto, paradossalmente, nel match-disastro al Mannucci contro l’AnconaMatelica, terminato 0-5 (ma da lì è scaturita la riscossa che ha portato all’agevole salvezza), calciando verso la porta ospite ben 30 volte, mentre il numero minimo dei tiri, 7, è stato ottenuto in quattro circostanze: in casa con la Carrarese (1-1, 1a giornata), a Gubbio (sconfitta 3-0, 8a giornata), in casa con la Lucchese (sconfitta 3-2, 9a giornata) e a Modena (sconfitta 4-0, ultima giornata). La gara nella quale invece il Pontedera ha subito più con conclusioni, 24, è stata quella dal ritorno contro la Viterbese, persa 2-0, mentre quella con meno è stata nel match di ritorno con la Fermana: 4 tiri, per due gol subiti. Curiosando negli altri dati-record espressi dalla stagione granata 2021-22, spiccano anche i 101 palloni recuperati nella partita interna vinta 2-0 sull’Imolese e i 10.838 metri corsi nei 96 minuti della vittoria per 2-0 sul Cesena.

Stefano Lemmi

© Riproduzione riservata

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