Carrozzine fashion coperte con cover alla moda sulla terrazza Mascagni
Carrozzine fashion coperte con cover alla moda sulla terrazza Mascagni

Pontedera, 14 marzo 2019 - Una sedia a rotelle personalizzata: «che possa diventare un’estensione stessa dell’abito che si indossa». E’ questa l’intuizione e la scommessa di Cinzia Chiarini e Michela Trentin che a Pontedera daranno vita ad una startup pronta a sbarcare nel mercato della moda: ‘Vanity wheel’. «Si tratta – spiegano Chiarini e Trentini – di carrozzine fashion coperte con cover alla moda, personalizzate e molto glamour. Sedie a rotelle che di colpo si trasformano. Non più sedie a rotelle da nascondere, grigie senza bellezza ma da sfoggiare esibire, segno di libertà, piacere e perché no anche di vanità». Il loro obiettivo è di «rendere fashion una ruota» così che la carrozzina diventa un oggetto di design che trasmette la voglia di libertà: «e non un qualcosa da nascondere». Insomma, l’idea della carrozzina viene completamente sdoganata e sostituita dall’immagine di una sedia a rotelle personalizzata che diventa un’estensione stessa dell’abito che si indossa. I copri ruote diventano colorati e vivaci (dalle rose, ai jeans, ai gioielli, a quadri famosi o graffiti) e si montano e smontano in un attimo. «Attualmente Vanity Wheel presenta 5 linee di moda – aggiungono ancora Chiarini e Trentini –: woman, man, arts, sport, up to teen e accessori accessibili». Cinzia Chiarini una donna da sempre nata nel modo dei tessuti, del designer e dell’arredamento è la mente creativa del progetto, Michela Trentin, manager da oltre 25 anni nell’organizzazione e nello sviluppo delle aziende, è il suo braccio.

«Vanity Wheel – aggiungono – vuole abbracciare sopratutto un mercato online italiano e estero, cosi come essere gadget di tutte le associazioni sportive e non che hanno a cura il mondo della disabilità Per poi continuare con una serie di accessori accessibili pensati e fatti con accorgimenti per le sedie a ruote ma che non perdono Il loro aspetto fashion». E proprio ieri questa realtà è lanciata come start up sulla piattaforma di crowdfounding Eppela (www.eppela.com) per raccogliere i finanziamenti necessari alla messa in produzione delle cover e di altri accessori accessibili. «Cosi dalla città che da sempre è stata considerata la città delle due ruote – spiegano le due ideatrici –, inizia un nuovo progetto pronto a far parlare di sé».