L'elisoccorso intervenuto per Antonio Rossi
L'elisoccorso intervenuto per Antonio Rossi

Santa Croce sull'Arno (Pisa), 24 agosto 2018 - Col cuore in gola, Filippo Rossi (nella foto), 45 anni, titolare dell’agenzia di noleggio di Santa Croce nonché figlio di Antonio, è rientrato a Firenze per raggiungere il padre ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Careggi.

"Non riuscivo a credere che potesse essere tutto vero – racconta –. Quello che è successo è una cosa inaudita, mai successa a mio padre in tantissimi anni di lavoro. E mai accaduta neppure a me che, ormai da tempo, sono subentrato in azienda. A volte, con i clienti c’è stato qualche diverbio dovuto a incomprensioni che possono anche capitare. Ma le mani non le ha mai alzate nessuno: questa è stata una brutale aggressione".

Filippo Rossi, titolare dell’agenzia e figlio di Antonio

Il figlio Filippo è stato avvertito dal dipendente che si trovava con suo padre quando è successo il fatto. Dipendente che, a sua volta, sarebbe stato aggredito dal ventenne (ARRESTATO poi in serata) che aveva noleggiato l’auto e ne pretendeva il rinnovo anche se il mezzo non era più disponibile.

"Ho parlato anche coi carabinieri che, al momento delle telefonata, erano ancora in agenzia – racconta –. Subito, con l’ausilio dello smartphone, sono andato a controllare chi fosse il cliente e posso dire che era la prima volta che si rivolgeva a noi: un ragazzo giovane, come ne capitano tanti, specie in estate, per il noleggio della macchina. Credo che mio padre sia stato preso completamente alla sprovvista, anche perché aveva davanti un uomo molto giovane, per di più accompagnato dal padre che è rimasto lì anche quando il figlio si è dato alla fuga. Sono sconvolto da tutta questa vicenda e molto preoccupato per la salute di mio padre immediatamente sottoposto a un delicato intervento chirurgico".

Antonio Rossi, 70 anni appena compiuti, sanminiatese, ha una lunga storia da imprenditore nel mondo delle concessionarie d’auto, il suo apice lo raggiunse con la Renault, proprio a Santa Croce, per alcuni decenni. Oggi Antonio collabora con il figlio nell’agenzia ed è, appunto, molto conosciuto in tutto il Comprensorio del Cuoio, oltre che a San Miniato dove i suoi genitori hanno gestito per tanti anni la cartoleria e tabaccheria di piazza Bonaparte.

"Da quello che ho potuto apprendere mio padre ha cercato di spiegare al giovane che l’auto non era più disponibile perché prenotata – conclude Filippo –. e che forse qualcosa poteva rientrare nel giro di due giorni: il ragazzo, a quel punto, sarebbe scattato come una molla con una violenza assurda. Per il pugno mio padre ha sbattuto sul bancone ed è grave. Siamo distrutti, amareggiati e arrabbiato". Antonio è sposato ed è padre, oltre che di Filippo, di Noemi.