L'intervento dei vigili del fuoco
L'intervento dei vigili del fuoco

Bientina, 11 agosto 2019 -  Un tuffo rinfrescante può essere piacevole nelle giornate di caldo estivo. Di certo, però, farsi un bagno gelido non era l’intenzione dei due escursionisti che ieri mattina, nel tentativo di soccorrere i loro cani, sono finiti nell’invaso artificiale per la raccolta delle acque a monte della pista da sci Riva all’Abetone.

E in quelle fredde acque sono rimasti bloccati per circa un’ora, mobilitando diverse squadre di soccorso. I due escursionisti, un 68enne di Firenze e una 42enne di Bientina (Pisa), stavano camminando in montagna assieme ai rispettivi compagni e ai loro cani, due labrador. Partendo dalla zona del Pescinone, sopra la piazza di Abetone, hanno risalito a piedi la pista Riva.

Giunti lassù, i cani si sono precipitati nel laghetto artificiale, privo di protezioni, alla ricerca dell’acqua. Tuttavia, poco dopo, i loro padroni si sono resi conto che non erano in grado di uscire, a causa delle pareti scivolose, in materiale gommoso, dell’invaso, a forma di conca e profondo, al centro, almeno 6 metri. Due degli escursionisti, perciò, sono entrati nel bacino per tentare di recuperare gli amici a quattro zampe. Ma a loro volta sono rimasti bloccati nell’acqua. I due compagni, rimasti a riva, si sono subito attivati in soccorso, porgendo loro i guinzagli dei cani come appiglio per ‘ancorarli’ al bordo. A dare loro una mano si è fermato anche un passante. I volontari della Misericordia di Abetone, giunti sul posto con la jeep, hanno prestato soccorso ai due escursionisti e ai loro cani, che avevano già raggiunto la sponda dell’invaso. I vigili del fuoco, che hanno attivato anche l’elicottero da Arezzo, hanno fornito ai due malcapitati alcuni abiti di fortuna e le mantelline termiche: avevano freddo, ma erano in buona salute. Nel frattempo si sono mobilitati anche il soccorso alpino volontario e quello della Guardia di Finanza. Accompagnati a valle con la jeep, i due escursionisti sono stati sottoposti ad alcuni accertamenti dal personale 118. Poi sono rientrati a casa con mezzi propri.