Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana (Goiorani)
Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana (Goiorani)

Firenze, 17 settembre 2020 - Due giorni e poi la giunta regionale toscana deve essere presentata (lunedì 19 al primo consiglio). Meglio così perché a un mese dalle elezioni la macchina operativa della Toscana deve quanto meno scaldare i motori e iniziare a scendere in campo. Stop trattative e diplomazie, contrasti e mediazioni.

Ieri giornata intensa di consultazioni. Oggi non ci sarà il confronto Pd-Giani. Rimandato alle prossime ore. In mattinata di venerdì il presidente toscano Giani ha incontrato per oltre un’ora Luca Lotti, deputato Pd, riferimento di Base riformista, che ha giocato un ruolo significativo nella campagna elettorale che ha visto il centrosinistra vincere. Poi colloquio col sindaco fiorentino Nardella. Lotti era soddisfatto.

«Giani? L'ho visto in gran forma». Le richieste dei riformisti sarebbero state tutte accolte. Il pratese Stefano Ciuoffo, assessore riconfermato, e Stefano Baccelli, lucchese, dentro. Se lo schema è 5 uomini (e 3 donne) con loro due ci sarebbero Leonardo Marras (Grosseto), Gianni Anselmi (Livorno) (o Giacomo Bugliani, Massa) e Simone Bezzini (Siena).

A quest'ultimo, come emerge dalle ultime ore, potrebbe essere assegnata la delega alla Sanità ma in molti dicono che sarà data a Marras. Le tre donne: Monia Monni, Alessandra Nardini, Serena Spinelli. Se lo schema fosse 4 uomini e quattro donne la quarta potrebbe essere Lucia De Robertis e l'uomo in meno Anselmi (o Bugliani) e in questo caso l'esponente dem piombinese potrebbe fare il capogruppo Pd.

C’è però in tutto questo scenario un grosso ma. Che fa Italia Viva? Entra in giunta o resta fuori. Il partito di Renzi potrebbe chiedere l'entrata di un suo esponente (Edoardo Fanucci) o di una donna vicepresidente. Nelle prossime ore nuovi contatti. Il tempo stringe. Antonio Mazzeo dovrebbe essere il presidente del consiglio regionale. 

L'unica certezza? Giani tiene la delega alla Cultura.  «Probabilmente terrò direttamente la delega alla cultura. Sui progetti culturali e turistici immagino un ruolo per i grandi eventi da parte della Regione, dobbiamo fare un salto di qualità» ha detto il presidente della Toscana. 

Inizia a scalpitare il centrodestra.  "Apprendiamo che Giani avrebbe in serbo una giunta iper-progressista. A quanto pare sventolare la bandiera rossa sul palco di Livorno non era solo una trovata elettorale. Il Presidente della Regione avrebbe quindi cambiato giacchetta tornando ad essere un turbo-socialista? Speriamo che non sia così, altrimenti siamo pronti a dargli battaglia provvedimento per provvedimento. Non lasceremo che la nostra identità sia data in pasto al progressismo più becero". E' quanto sottolinea il neoconsigliere regionale di Fratelli d'Italia Francesco Torselli.

 "E' passato quasi un mese dall'elezione di Eugenio Giani quale Presidente della Regione Toscana ed ancora niente si è mosso in merito alla formazione della giunta che governerà la Toscana per i prossimi 5 anni - aggiunge Torselli - Intanto, però, l'ex socialista ha già iniziato a governare a colpi di ordinanze. Si può anche chiudere un occhio considerando la situazione coronavirus, però ci aspettiamo che da lunedì - giorno in cui si insedierà il consiglio regionale - la gestione del problema Covid sia affidata anche al dibattito democratico e non solo alle decisioni verticistiche. Ci auguriamo che Giani non replichi il modus operandi del Governo Conte che continua a disporre Dpcm come se il coronavirus fosse ancora un'emergenza".

E Marco Stella di Forza Italia: «Si sta profilando ormai una nuova emergenza sanitaria per il Covid ma la Regione Toscana non sente ancora il bisogno, evidentemente, di avere una Giunta operativa e a pieno regime, e un assessore alla sanità nel pieno delle sue funzioni. Le elezioni che hanno decretato la vittoria di Eugenio Giani si sono tenute 25 giorni fa: sarebbe l'ora di formalizzare la squadra di governo e mettersi al lavoro» dice il capogruppo azzurro. «Aumentano i contagi, la situazione sta diventando critica - osserva  ancora Stella - e quello di cui abbiamo bisogno è un governo della Regione che lavori a pieno regime, con un assessore alla Sanità in grado di dare indicazioni e prendere decisioni. Da un giorno all'altro la situazione potrebbe precipitare e richiedere interventi straordinari per Asl, ospedali, Rsa e centri sanitari». «La sanità è competenza regionale  ma chi potrà prendere decisioni se la giunta Giani non è ancora insediata? Attendiamo risposte celeri dal governatore».