Saranno attivati percorsi formativi per i medici e le ostetriche che seguono donne incinte
Saranno attivati percorsi formativi per i medici e le ostetriche che seguono donne incinte

Pistoia, 3 settembre 2019 - L’azienda Usl Toscana centro è prima in Italia per l’avvio di una promozione territoriale sulle vaccinazioni raccomandate in età fertile e in gravidanza. Questo tipo di percorso, attivo da circa un anno, nasce dall’applicazione del piano nazionale vaccinazioni e dalla recente normativa regionale che prevede l’adozione di strategie diversificate per raggiungere particolari categorie di soggetti a rischio fra cui le donne in gravidanza ed ha l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori sanitari e le future mamme, sulla possibilità di vaccinarsi per tutelare la salute del bambino prima del suo concepimento.

Questo percorso, coordinato dalla dottoressa Maria Grazia Santini, coinvolge diversi dipartimenti dell’Azienda Usl, tra cui: l’Area Igiene Pubblica e Nutrizione, diretta dal dottor Giorgio Garofalo, l’unità funzionale Attività Consultoriali, diretta dalla dottoressa Valeria Dubini, la struttura complessa diagnosi prenatale e gravidanza a rischio diretta della dottoressa Adalgisa Cordisco, Ostetricia Professionale dell’Azienda Usl, diretta dalla dottoressa Arianna Maggiali, il Dipartimento Materno Infantile, diretto da Marco Pezzati, il Dipartimento dei servizi tecnico sanitari, diretto dal dottor Renzo Ricci.

Il percorso prevede da un lato azioni informative mirate, attraverso la distribuzione, nei consultori e centri donna attivi in tutti i territori dell’Azienda, di brochure con l’elenco delle vaccinazioni raccomandate durante la gravidanza e post partum e dall’altro una formazione mirata ai professionisti sanitari coinvolti nel percorso gravidanza, tra cui ostetriche, ginecologi, neonatologi. Per quanto riguarda le vaccinazioni in gravidanza, il percorso prevede la possibilità per le donne di vaccinarsi contro difterite, tetano e pertosse dalla 28a alla 32a settimana di gestazione, periodo in cui gli anticorpi prodotti dalla madre vengono trasmessi al feto e lo proteggeranno nelle prime settimane di vita.

Il bambino resterà protetto contro la pertosse finché non avrà compiuto due mesi di vita. La stessa tipologia di vaccinazione è consigliata a tutto il nucleo familiare e a tutti coloro che si prenderanno cura del bambino. Altra fase prevede quelle da effettuare post partum. Prima delle dimissioni dall’ospedale la mamma, se non precedentemente vaccinata, potrà assumere la dose di vaccino per rosolia, morbillo parotite ed eventualmente varicella.