Arte digitale e materica in dialogo sui temi della narrazione della storia umana. È dedicata a un giovane ed eclettico artista pistoiese, Davide Vaccaro, la mostra "The storyteller" che chiude la stagione espositiva 2024 delle vetrine della Biblioteca San Giorgio. Vaccaro si avvale di una pratica artistica sperimentale in continuo divenire che parte dalle tecniche classiche di illustrazione, incisione e pittura per raggiungere i linguaggi contemporanei dell’installazione. Invitando i fruitori a liberarsi dal vincolo passivo dell’immagine mediatica e ricercando un nuovo concetto di spazio e materia simbolica, il predominio della domanda sulla risposta diventa sollecitazione a nuove interpretazioni del simbolo, per una collettività in cui la ricerca del sé, del dove e della memoria diventa l’origine di un avanzamento individuale e sociale. Partendo dal ricordo, l’esposizione invita a riflettere sulla fine della narrazione della storia umana, ora privata del proprio significato dall’impersistenza del codice digitale. La perdita del racconto come identità e la conseguente precarietà della memoria contemporanea diviene monito sociale per ritrovare le "coordinate" di un tempo sovrascritto da un cambiamento sempre più soverchiante e sempre più postumano.
Classe 1997, pistoiese, Vaccaro ha fondato insieme ad altri artisti nel 2018 il collettivo d’arte Anno Zero e ha partecipato a numerose mostre collettive in Toscana e in Italia. La mostra, inaugurata lo scorso 7 dicembre, resterà allestita fino al 7 gennaio e sarà visitabile negli orari di apertura della Biblioteca.
l.m.