Montale, l’analisi del Pd: "Abbiamo un programma ambizioso"

"Hanno vinto concretezza e ascolto. Niente faziosità, noi puntiamo sui progetti per la gente". E sui numeri: "Abbiamo perso alcuni elettori: andiamo avanti con impegno, vogliamo recuperarli".

Montale, l’analisi del Pd: "Abbiamo un programma ambizioso"

Montale, l’analisi del Pd: "Abbiamo un programma ambizioso"

"E’ stato un bel risultato in elezioni difficili, siamo contenti che il Comune sia restato al centrosinistra e che si sia evitata la vittoria del centrodestra come avvenne nel 2009 quando c’era uno scenario simile". Così il segretario del Pd di Montale Salvador Righi commenta la vittoria di Ferdinando Betti col 39,01 per cento dei voti contro il 32,52 di Bandinelli del centrodestra e il 28,47 di Nincheri della lista civica. "La vittoria è stata sofferta – aggiunge Righi – in un contesto nazionale di prevalenza del centrodestra e dove a Montale avevamo contro le stesse persone del 2009. Ora per screditare il risultato della nostra coalizione alcuni soggetti insistono sul fatto che il 60% non ha votato il sindaco eletto, ma la democrazia ha le sue regole e nei Comuni sotto 15mila abitanti chi prende anche un voto più degli altri è legittimato a governare. Chi ha perso significa che non ha avuto la forza di essere un’alternativa. Se al posto di Betti avessero prevalso Bandinelli o Nincheri avremmo fatto loro i complimenti e gli avremmo augurato di amministrare al meglio, si vede che altri hanno un concetto tutto loro di democrazia". "Rispetto alle europee – aggiunge Loriano Lucchesi della segreteria del Pd – il centrodestra ha perso alle comunali più di 500 voti che non sono comunque serviti per vincere alla lista di Nincheri perché non è stata considerata un’alternativa".

"Abbiamo puntato su quello che è stato fatto dal centrosinistra al governo del comune – dice il segretario Righi – abbiamo preso decisioni anche impopolari e il voto ci ha dato ragione. Sappiamo di aver perso un po’ di elettori e cercheremo di capire le ragioni e ci sarà di stimolo per i prossimi 5 anni, vogliamo ripensare anche il nostro ruolo e essere più presenti sul territorio". Righi compie una apertura nei riguardi delle altre forze politiche della sinistra. "La nostra porta è sempre aperta – dice Righi – siamo disponibili al dialogo e al confronto, ovviamente senza snaturarci". "E’ stata una competizione elettorale al cardiopalma – ammette Marco Bernardini, membro della segreteria e neoeletto in consiglio comunale – abbiamo un programma ambizioso e ci impegneremo per attuarlo". "Il centrodestra ha inseguito la percezione dei facili umori – dice Alessandro Galardini – noi invece abbiam scelto la concretezza trattando i problemi nella loro complessità". "Abbiamo creduto al buon governo degli ultimi anni – afferma Aldo Piantini – il centrodestra ha puntato con faziosità su temi come l’alluvione ma i cittadini hanno scelto il centrosinistra anche a Stazione dove hanno capito gli sforzi e gli investimenti fatti". "Se non c’è stato accordo con le altre forze di sinistra – precisa Lucchesi – la responsabilità è dei dirigenti di queste forze, noi abbiamo parlato e parliamo con tutti".

Giacomo Bini