Accorpamento delle scuole: "Ora certezze"

Accorpamento delle scuole: "Ora certezze"
Accorpamento delle scuole: "Ora certezze"

Molti genitori dei ragazzi della scuola materna ed elementare di Maresca chiedono perché non si proceda con l’accorpamento dei plessi scolastici di Campo Tizzoro e Maresca. Per questo è stata inviata una lettera al preside Carlo Rai, all’Ufficio Territoriale Scolastico, al sindaco Luca Marmo, e all’assessore Roberto Rimediotti, firmata dalla rappresentante della prima elementare, Carlotta Guerrini (foto). I disagi sono chiari: "Il numero esiguo di alunni, che comporterebbe la formazione di pluriclassi in entrambi i plessi; il grado di sicurezza e adeguatezza della scuola di Maresca, completamente ristrutturata dal punto di vista sismico; la vicinanza delle due frazioni". A Maresca la prima classe è composta da nove bambini, grazie a una deroga concessa. Adesso però la situazione necessita di una soluzione che vada oltre quella emergenziale, visto che tra quattro mesi l’edificio che ospita la scuola di Campo Tizzoro verrà demolito e i genitori si appellano a quanto disposto dal Ministero, ovvero: "la formazione delle classi per fascia di età e pluriclassi solo come ipotesi residuale, a cui si ricorre quando non sia possibile fare altrimenti (esempio Scuola di Piteglio). Le pluriclassi non sono né un bene né un male ma una necessità dove non sia possibile adottare la soluzione ordinaria". La Giunta comunale ad agosto aveva deliberato di chiedere l’accorpamento immediato, non è dato sapere quindi cosa lo impedisca fin da subito. "Alla luce di quanto esposto – conclude la lettera – le chiedo cortesemente di farci capire quali sono state le motivazioni concrete che hanno portato l’Istituto Scolastico a respingere l’accorpamento".

Andrea Nannini