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13 mag 2022

Si ferma Hermannsson. Gran guaio in difesa

L’islandese rischia di saltare sia l’andata che il ritorno di semifinale. D’Angelo corre ai ripari e prova De Vitis con Leverbe

michele bufalino
Sport

di Michele Bufalino

Questa non ci voleva. Nuova tegola in casa Pisa Sporting Club a 5 giorni dall’esordio nei playoff. Dopo l’infortunio di Caracciolo – operatosi con successo al crociato e al menisco dall’equipe del professor Aldo Guardoli a Borgotaro –, un’altra defezione rischia di compromettere un reparto già martoriato dalla mancanza di uno degli uomini chiave della squadra. Si è infatti fermato per infortunio anche l’islandese Hjortur Hermannsson, il sostituto designato di Caracciolo. Il giocatore in questi giorni non si è allenato con la squadra a causa di una infiammazione tendinea al piede che lo ha costretto a indossare un tutore, con cui è stato visto anche zoppicare nel recarsi al campo di allenamento.

Il problema è nato subito dopo la partita con il Frosinone, quando Hermannsson aveva lamentato alcuni dolori allo staff medico. Di fatto in questi giorni l’islandese non si è mai potuto allenare con i compagni e gli è stata data una prognosi di una decina di giorni per superare il problema. Hermannsson, a meno di colpi di scena, salterà la semifinale di andata ed è in forte dubbio per quella di ritorno.

Una vera e propria disdetta nel momento più importante dell’intera stagione. Il giocatore sta comunque facendo i salti mortali per accelerare i tempi, anche con un allenamento differenziato per non perdere la forma fisica, oltre alle terapie mediche previste. D’Angelo spera di recuperarlo in extremis almeno per la semifinale di ritorno ma, dal campo di San Piero a Grado, sta già provando Alessandro De Vitis come partner di Maxime Leverbe, una soluzione del tutto inedita poiché De Vitis non è mai stato titolare da centrale difensivo, ma solo due volte è stato impiegato da subentrato in coppia con Caracciolo o Hermannsson, nessuna invece come partner di Leverbe.

Il reparto adesso è in forte emergenza, perché di fatto l’unico vero difensore di ruolo è il francese ex Sampdoria e Chievo. Oltre a riadattare De Vitis il Pisa potrebbe anche contare su Davide De Marino, acquistato non solo da terzino sinistro, ma anche per giocare come centrale difensivo, suo ruolo naturale. Il giovane 22enne in prestito dalla Juventus però non è mai sceso in campo in questa stagione con la prima squadra, rimanendo a quota zero nel computo dei minuti giocati e collezionando solo panchine, oltre a qualche sporadica apparizione da fuori quota nella Primavera di Masi. Tra gli adattabili, in condizioni di estrema emergenza, potrebbero essere impiegati anche Samuele Birindelli e Robert Gucher, ma queste opzioni sono più da considerarsi una extrema ratio che una concreta applicazione tra i titolari. Ancora assente Davide Marsura, anch’esso in dubbio per le semifinali, mentre non ci sono preoccupazioni per Nicolas che, dopo l’infortunio di alcune settimane fa, aveva dovuto accelerare i tempi per essere in campo contro il Cosenza e il Frosinone. Anche se sta lamentando negli ultimi giorni alcuni dolorini al ginocchio, il portiere si è allenato regolarmente e sarà schierato titolare in semifinale.

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